Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Macomer, alt di Legambiente a nuovi inceneritori a Tossilo Appello ai cittadini e ai sindaci

10/03/2010

autore: TITO GIUSEPPE TOLA

 «La Regione sarda sta tentando di scaricare sulla zona i problemi della gestione dei rifiuti di mezza Sardegna»   

MACOMER. Il circolo Legambiente di Macomer è decisamente contrario alla realizzazione di nuovi inceneritori a Tossilo o a operazioni che nascondano potenziamento dell’esistente. In una lettera indirizzata agli amministratori e alle popopolazioni dei comuni della zona esposta alle ricadute delle emissioni spiega le ragioni della nuova battaglia per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.
 Il circolo Legambiente spiega che dopo un mese dalla comunicazione del presidente della Tossilo, Giovanni Biccai, sulla decisione di sostituire gli inceneritori in degrado con un nuovo impianto «che viene sempre presentato come un Superman dell’incenerimento innocuo e profumato», desta stupore il silenzio dei comuni della zona su quello che considera «un tentativo della Regione di scaricare a Tossilo i problemi della gestione dei rifiuti di metà Sardegna». Il silenzio preoccupa Legambiente. «Tace l’amministrazione comunale di Macomer - si legge nella lettera ai cittadini e agli amministratori -, di cui fa parte il dottor Biccai come consigliere e vicesindaco. Nel programma elettorale i candidati che oggi amministrano si impegnavano per superare l’incenerimento dei rifiuti. Anche loro, come accade dopo le elezioni, hanno dimenticato il programma e gli impegni sono sempre più promesse volatili».
 Preoccupa Legambiente anche il silenzio delle amministrazioni di Borore, Birori e Bortigali, «le più interessate per le ricadute delle sostanze nocive nei terreni di loro competenza». Silenzio anche da parte di chi si mobilitò contro il megainceneritore a Ottana «che oggi si vuole fare di nuovo a Tossilo». Il circolo Legambiente chiama poi in causa l’assessore comunale all’ambiente «sulla preoccupante regressione della raccolta differenziata che a Macomer registra il punto più basso dall’attivazione». Legambiente annuncia quindi battaglia e ricorda che «gli inceneritori a Tossilo sono inutili». Questo perché il piano regionale prevede una piattaforma per l’imballaggio e un impianto di compostaggio e non un inceneritore. La raccolta differenziata risolverebbe il problema. «Legambiente - conclude la lettera - è decisamente contraria alla realizzazione di nuovi inceneritori o a operazioni che ne mascherano il potenziamento»

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