Rassegna Stampa
Testata: Il Giornale di Sardegna
Tuvixeddu, soluzione più vicina quindici milioni per tre ettari sul colle
11/03/2010
autore: Ennio Neri
La trattativa. Verso l'accordo sulla lottizzazione di Coimpresa. Probabile la sforbiciata di 40 mila metri cubi.
Tuvixeddu: soluzione vicina. Con 15 milioni di euro (o forse qualcosa in meno) la Regione acquisterà da Coimpresa 3 ettari di terreno edificabile per ampliare il parco urbano e quello archeologico. Le parti si stanno accordando. Il colle di Tuvixeddu sarebbe dunque risparmiato dal cemento, a Cualbu la facoltà di costruire a Tuvumannu e lungo via Is Maglias: salvo l'accordo di programma, che rimarrà invariato al 90%.
LA NOTIZIA circola da giorni. E segue la trafila partita con la delibera della giunta regionale del 29 gennaio circa la possibilità di estendere il parco di Tuvixeddu. Il 5 marzo Gualtiero Cualbu si dichiara pronto alla trattativa. Lo stesso giorno, nel pomeriggio, il consiglio regionale dice sì ad un ordine del giorno bipartisan che chiede l'esproprio per le aree vicino alla necropoli per l'estensione del parco. Da allora solo incontri informali e ora la soluzione è alle porte. Si va verso la mediazione, tra l'esigenza del costruttore di portare a termine l'intervento edilizio e gli ambientalisti più irriducibili che chiedono il vincolo fino a Tuvumannu. Dunque Coimpresa potrà costruire a palazzi e servizi a Tuvumannu, il polo universitario in via Is Maglias (l'ex parcheggio di Ingegneria da viale Merello al canyon) e altri palazzi e servizi in via Is Maglias. Ma nemmeno un solo mattone sarà sistemato sul colle di Tuvixeddu. Come? Attraverso l'acquisto da parte della Regione di 3 ettari (i comparti F1, F2 e E2), una vera e propria sforbiciata di 42 mila metri cubi di palazzi (17 mila mc) e villini (25 mila mc, la parte più pregiata della lottizzazione). Le aree sono quell del “catino” (l'antico predio Ibba, davanti a via Codroipo), dove erano previsti due palazzi e quella in cima alla collina dietro i due palazzi che Coimpresa sta tirando su in via Is Maglias, dove doveva sorgere “il quartiere dei villini” di Tuvixeddu.
IL CONSIGLIERE regionale Pd Chicco Porcu conferma l'esistenza della trattativa e assicura: nessun stravolgimento o rottura dell'accordo di programma del 2000. «Stiamo parlando di una rimodulazione che riguarda circa il 10% dell'intervento complessivo, 30 o 40 mila metri cubi», spiega, «situati nelle parte alta del colle di Tuvixeddu che verrebbero dichiarati di pubblica utilità perché in grado di rafforzare l'identità paesaggistica originale del luogo e di fungere da zona di salvaguardia tra il parco come originariamente delimitato e il resto della città».
Chiavi di questa notizia: Tuvixeddu