Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

La diga del cianuro ai barracelli

09/03/2010

autore: ANTONIO PINTORI

Furtei. Si moltiplicano i sopralluoghi nel pericoloso invaso. Pressing sul liquidatore della miniera
Nuova fumata nera per la cassa integrazione 

Tutti al capezzale dell'ex miniera di Furtei. Stamattina arriverà lo staff dell'assessorato regionale all'industria ed al lavoro. Probabilmente ci sarà anche l'assessore regionale all'industria Sandro Angioni. Stamani c'erano i tecnici dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. In realtà la miniera è già defunta. In eredità ha lasciato la bomba ecologica della diga al cianuro e degli altri invasi di acque acide che pendono come una spada di Damocle sui terreni vicini.
L'ALLARME Ieri in tarda serata le previsioni davano pioggia per la nottata. E dunque potrebbe tornare l'allerta per la possibile tracimazione . Gli operai proseguono nell'occupazione di una sala del quarto piano del palazzo della Giunta regionale a Cagliari. E l'assessore Angioni era impegnato anche sino alla tarda serata di ieri per trovare una soluzione per il rinnovo della loro cassa integrazione per altri sei mesi.
ASSESSORE «Stiamo seguendo la vicenda ora dopo ora», ha detto Angioni, «sto seguendo una strada per salvare i posti di lavoro e risolvere e problematiche ambientali. Ma non ho ancora niente di definitivo». Ed ha proseguito: «Stiamo cercando di convincere il liquidatore ed il giudice, che per altro stanno facendo il loro lavoro». Lo stesso Angioni ha comunicato le novità alla delegazione dei 42 operai nella sala dell'assessorato regionale al lavoro. Intanto la questione è stata posta all'ordine del giorno della riunione della Giunta regionale prevista per venerdì.
SOLIDARIETA' Tanti gli attestati di solidarietà ai lavoratori. Giampaolo Diana ha parlato con loro. Ma anche Giuseppe Cuccu e Tarcisio Agus sempre del Partito Democratico, si sono rivolti in un comunicato al governatore Ugo Cappellacci in qualità di commissario straordinario delle bonifiche: «Prenda in mano la situazione delle bonifiche dei siti minerari dismessi ». Silvio Lai, segretario regionale del Pd ha aggiunto: «La Regione, che ha una quota minima della società, deve assumersi le responsabilità verso i lavoratori e popolazioni del territorio». Il consigliere del Pdl Sisinnio Piras ha invece annunciato che «il problema dell'inquinamento è all'attenzione della Commissione ambiente, così come quello del reinserimento dei lavoratori. Confidiamo di trovare al più presto una soluzione per entrambi i problemi».
SOPRALLUOGO Ieri il sindaco di Furtei Luciano Cau ha accompagnato i tecnici dell'Arpas, tornati nelle colline di Santu Miali. «Hanno prelevato altri campioni d'acqua per verificare se la situazione è peggiorata rispetto al primo sopraluogo», ha spiegato il primo cittadino. Cau in questi giorni è impegnato costantemente nella sorveglianza della diga al cianuro e dell'altro bacino di Is Concas. «In quest'ultimo i tecnici dell'Arpas hanno appurato che le acque ricche di zinco, ferro, alluminio e rame stanno fuoriuscendo in quattro punti», ha proseguito il sindaco, «siamo pronti a pompare l'acqua a Su Masoni ma servono gli operai». Sul fronte invaso al cianuro: «La pompa è sotto controllo dei barracelli e ne abbiamo altre pronte a sostituirla in caso di guasti», ha chiuso il primo cittadino, «certo serve un impegno congiunto della Giunta regionale per una soluzione definitiva».

Chiavi di questa notizia: Inquinamento