Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Miniera, nessun presidio nel bacino al cianuro

07/03/2010

autore: An. Pin.

Furtei.  Oggi sarà un'altra domenica di occupazione per gli operai dell'ex miniera di Furtei. Ma anche un'altra giornata col fiato sospeso per gli amministratori comunali del paese della Marmilla sulla situazione di emergenza ambientale nelle colline di Santu Miali. Tutti sperano che domani il liquidatore bloccherà la procedura di mobilità per gli operai e la cassa integrazione venga rinnovata per altri sei mesi. Ieri mattina l'assessore regionale all'Industria, Sandro Angioni, ha incontrato il prefetto di Cagliari, Giovanni Balsamo e gli ha illustrato la situazione di pericolo nel vecchio stabilimento minerario non più presidiato dai lavoratori. Lo stesso prefetto domani avvierà un nuovo confronto con il liquidatore. E Angioni martedì mattina porterà il serio problema all'attenzione della Giunta Regionale, che si riunirà nel palazzo di viale Trento.
Intanto il sindaco di Furtei Luciano Cau ha incaricato la compagnia barracellare di controllare il regolare funzionamento della pompa che riporta l'acqua al cianuro nella diga dei veleni. Lo stesso primo cittadino ieri mattina ha ricordato la presenza di una bomba ecologica nella miniera oramai chiusa al comandante provinciale dei carabinieri di Cagliari, Marco Sirimarco.

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