Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Chiazza oleosa nelle acque del Golfo

01/03/2010

autore: ANDREA BUSIA

Olbia. Il piano di emergenza ha mobilitato la guardia costiera e i vigili del fuoco
L'allarme inquinamento è scattato alle 9 in via Redipuglia

 L'allarme inquinamento è scattato intorno alle 9 di ieri, dal lungomare di via Redipuglia i passanti hanno visto una lunga striscia oleosa che sporcava l'acqua. La prima segnalazione è arrivata al centralino del Commissariato. Quindi altre persone hanno notato la chiazza maleodorante, sempre più estesa e pericolosa. Un problema serio per lo specchio d'acqua davanti alle case popolari della Sacra Famiglia. Le prime verifiche hanno infatti confermato che qualcuno ieri ha buttato in mare una consistente quantità di idrocarburi insieme a sostanze emulsionanti e rifiuti organici. Una situazione che ha imposto l'intervento della Guardia Costiera con mezzi e personale specializzato nella bonifica dei siti inquinati.
Intorno alle 10 è scattata la corsa contro il tempo, il comando della Capitaneria di Porto ha coordinato l'operazione che ha riguardato un esteso tratto di mare davanti a via Redipuglia e via Roma. Il primo obiettivo del personale della motovedetta inviata nella zona è stato raggiunto con l'individuazione della macchia oleosa. Quindi la chiazza è stata circoscritta e la Guardia Costiera si è occupata della seconda fase dell'intervento.
Per evitare la dispersione ulteriore delle sostanze inquinanti, sono state utilizzate delle panne gonfiabili sistemate intorno alla patina di idrocarburi, probabilmente gasolio. La bonifica è proseguita con l'utilizzo di prodotti ecocompatibili versati in mare per eliminare il materiale tossico. Intorno alle 12,30 Autorità Portuale e Comune hanno avuto la conferma dell'esito positivo del piano operativo di pronto intervento contro gli inquinanti marini. L'intervento ha richiesto la collaborazione di altri operatori che si sono occupati della emergenza a terra.
Durante questa fase carabinieri, polizia e vigili urbani hanno verificato alcune circostanze che potrebbero risolvere il caso.
Qualcuno, stando a quanto dichiarato da diversi testimoni, ha lavato una grossa autocisterna proprio sul lungomare. Un consistente quantitativo di rifiuti e acqua mista a gasolio è finita in mare. La chiazza oleosa si è dunque formata vicino agli scarichi della rete che raccoglie l'acqua piovana. Probabilmente il responsabile dell'inquinamento ha utilizzato un tombino per sbarazzarsi del contenuto della cisterna. Ora rischia un denuncia per inquinamento ambientale, il conto delle operazioni di bonifica è salato.

Chiavi di questa notizia: Inquinamento