Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Macchia di gasolio nel canale
01/03/2010
La capitaneria bonifica l’area in via Redipuglia OLBIA. Una macchia di 200 metri quadri tappezzava il canale di via Redipuglia. Gasolio e detergente che scivolavano in mare da una bocchetta di scolo delle acque bianche. Sarà la paura dell’effetto Lambro, ma l’allarme anti-inquinamento è scattato in pochi minuti. Prima la segnalazione della polizia alla capitaneria. Poi l’arrivo degli agenti della polizia locale, dei carabinieri, dei vigili del fuoco e di un gommone della guardia costiera. Sul posto anche l’assessore all’Ambiente Marco Piro. Nessun panico. La macchia è stata circoscritta. Poi con l’uso di particolari enzimi solventi, autorizzati in mattinata dal Ministero dell’ambiente, di alcune panne gonfiabili e di galleggianti, la macchia di gasolio è stata dissolta. Ma c’è voluta tutta la mattina per riuscire a scongiurare il danno ambientale. Alla guida delle operazioni della capitaneria c’era il comandante Franco Persenda. Il gasolio avrebbe potuto avvelenare pesci e uccelli, anche se non era in grandi quantità. Da subito carabinieri e polizia locale sono andati alla ricerca del responsabile. Si ipotizza che qualcuno abbia lavato una cisterna e abbia gettato le acque di scarico in nel pozzetto delle acque bianche. Il mix di gasolio e detersivo sia arrivato fino al canale di scolo e sia scivolato in mare. «Gli uomini della polizia locale sono al lavoro per trovare l’autore di questo gesto irresponsabile - dice l’assessore Piro -. Invieremo anche i tecnici per cercare di capire chi possa avere scaricato il gasolio nel canale delle acque bianche. Grazie al pronto intervento di tutti non c’è stato inquinamento, ma gesti simili devono essere scoraggiati e sanzionati».
Chiavi di questa notizia: Inquinamento