27/02/2010
autore: M. L.
NEL tentativo di sbloccare in qualsiasi modo la questione Tuvixeddu il costruttore Gualtiero Cualbu chiama anche il presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia (Pd), che ha più volte sostenuto la soluzione dell’accordo Regione-privato con l’acquisto delle superfici per farne un parco archeologico pubblico. Milia ritiene che la Regione dovrebbe acquistargli le sette palazzine più vicine all’area del ‘Catino’, poi aggiunge che della strada «non gliene frega niente» non vedendo che problema ci sia, perchè quello «mica è un canyon». Quindi Cualbu specifica che esiste anche la questione dei danni, elencando le varie questioni tecniche. Milia dice che ha incontrato Legambiente e Italia Nostra, con le quali è stato molto duro. Dice di aver attaccato le due associazioni, ricordando loro i danni provocati da un fermo-cantiere di quattro anni. Il presidente della Provincia ribadisce che l’unica soluzione è l’acquisto delle palazzine da parte della Regione con una legge regionale come ha fatto Marrazzo nel Lazio. Cualbu propone di vedersi nei giorni successivi.Chiavi di questa notizia: Tuvixeddu