Rassegna Stampa
Testata: Il Giornale di Sardegna
Intrecci familiari del G8 mancato, magistrati al lavoro sugli appalti
09/02/2010
La Maddalena. Il capo della struttura di missione avrebbe avuto rapporti con una delle ditte appaltatrici
La Procura di Roma avrebbe aperto un'inchiesta sul presunto intreccio di affari e legami familiari che si sarebbero sviluppati all'atto dell'assegnazione degli appalti per le opere nate a La Maddalena in vista del G8 del luglio 2009, poi spostato a L'Aquila. Il procuratore capo Giovanni Ferrara, che sta curando in prima persona il fascicolo, lavora su ipotesi di accusa che contemplano il reato di abuso di ufficio e corruzione, anche se dai magistrati capitolino non giunge alcuna conferma. L'indagine partirebbe da lontano, esattamente da un altro filone investigativo che riguardava l'ipotesi di abusi edilizi compiuti durante la realizzazione degli impianti sportivi per i mondiali di nuoto che hanno avuto luogo a Roma lo scorso anno. Da cosa sono accomunati il G8 e la manifestazione sportiva? Dal nome dell'ingegnere Angelo Balducci, numero due di Bertolaso e a suo tempo capo della struttura di missione incaricata di seguire le procedure d'urgenza del G8. Ma anche da quello della Anemone costruzioni, la società che si è aggiudicata la ristrutturazione dell'arsenale di La Maddalena ma che avrebbe avuto interessi anche nei lavori per i mondiali di nuoto a Roma. Riguardo ai quali i magistrati avrebbe analizzato anche la posizione dell'imprenditore Filippo Balducci, figlio di Angelo e fondatore di un'impianto natatorio utilizzato durante la manifestazione. Il Balducci figlio avrebbe beneficiato di licenze concesse dal padre, commissario straordinario dell'evento.
NELLA SOSTANZA L'IPOTESI è che Angelo Balducci possa avere avuto un ruolo interessato nella spartizione degli appalti e non si sia attenuto all'imparzialità che il ruolo avrebbe imposto, proprio in conseguenza dei suoi rapporti con la Anemone. Ma va anche detto che l'interessato aveva seccamente smentito queste illazioni con una lettera a Bertolaso datata dicembre 2008. Una curiosa coincidenza emersa da un'inchiesta dell'Espresso era quella secondo cui la sede della Anemone (facente capo ad una famiglia di costruttori romani) sarebbe la stessa di una società cinematografica, la Erretifilm, intestata a Rosanna Thau, moglie di Angelo Balducci. Ma altro anello di congiunzione tra Anemone costruzioni e Balducci sarebbe Vanessa Pascucci, socia delle Erretifilm ma anche della Redim 2000, legata a sua volta al gruppo Anemone.
SCAVANDO tra le relazioni pericolose di Balducci gli inquirenti sono arrivati a spostare l’attenzione sui lavori alla Maddalena, dove Balducci ("soggetto attuatore" per conto del capo della Protezione civile Bertolaso dei maxi appalti per il G8) aveva il compito di mettere a punto i contratti d’appalto senza troppi controlli dall’esterno, visto che i lavori in questione erano protetti dal segreto di Stato. In questo caso il nome della Pascucci figurerebbe dentro la Arsenale Scarl, ditta nata per fornire mano d'operanei lavori di conversione dell'arsenale. Insomma, una matassa di relazioni ambigue su cui i magistrati hanno deciso di fare luce. Anche in considerazione del fatto che di coincidenze "sospette" ve ne sarebbero anche altre, per quanto dalla Procura romana non trapelino indiscrezioni.
NELLA LETTERA INVIATA a Bertolaso Balducci aveva smentito categoricamente di avere rapporti diretti con la Anemone, rilevando anche che la Erretifilm non avrebbe mai di fatto operato. Precisazioni che non hanno fermato il lavoro dei magistrati romani.
Chiavi di questa notizia: Maddalena