Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Lavori per il G8 alla Maddalena, indaga la procura di Roma
09/02/2010
autore: PIERO MANNIRONI
ROMA. Un fiume di soldi. Secondo i dati ufficiali forniti dalla Protezione civile sarebbero poco più di 309 milioni di euro. Soldi che avrebbero dovuto cambiare volto alla Maddalena, trasformandola nello scintillante palcoscenico del G8 2009. Ma, secondo qualcuno, i soldi spesi per l’evento sarebbero stati di più. Molti di più.
Gli appalti sarebbero infatti lievitati rapidamente. Ecco i numeri: il totale contrattuale delle spese infrastrutturali del G8 era di 308 milioni e 619 mila euro, ma i rincari in corso d’opera sono stati successivamente contabilizzati in 68 milioni e 881 mila euro. Le spese totali, perciò, sarebbero schizzate a circa 377 milioni e 500 mila euro.
Poi, come si sa, tutto è stato inutile, perché il summit dei grandi della Terra è stato trasferito all’Aquila.
Sui movimenti di questo fiume soldi per la Maddalena, ma soprattutto sulla gestione degli appalti, ora ci vuole vedere chiaro la magistratura. I reati ipotizzati dal procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara e dal sostituto Sergio Colaiocco sono, per il momento, l’abuso d’ufficio e la corruzione.
Anche se per ora non ci sarebbero iscritti nel registro degli indagati, l’inchiesta pare ruoti su tre poli molto precisi. Il primo è il ruolo svolto dall’ex numero due della Protezione civile Angelo Balducci, poi “promosso” presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Il secondo è una piccola galassia societaria che ruota intorno alla famiglia di costruttori romani Anemone, con la quale avrebbero legami la moglie di Balducci Rosanna Thau e il figlio Filippo. Il terzo, infine, è il vero ruolo svolto dal costruttore siciliano Salvatore Ligresti nella trasformazione in albergo a cinque stelle dell’ex ospedale militare della Maddalena. Ligresti, attraverso la società Seis, possiede nell’arcipelago il villaggio Trinità, dove fino a qualche anno fa erano ospitati i militari della Us Navy.
Ad accendere il fuoco alle polveri sono state alcune inchieste giornalistiche dell’Espresso prima e di Repubblica poi. Un tentativo di fare luce sugli appalti, affidati con la procedura speciale in deroga per “interessi superiori della nazione” e blindati col segreto di Stato. Chiamato direttamente in causa, Angelo Balducci cercò di dissipare dubbi e sospetti con una lettera aperta a Bertolaso, resa pubblica il 24 dicembre del 2008. Balducci negò ogni legame con l’Anemone srl, una società a responsabilità limitata di Grottaferrata con appena 25 dipendenti, ma vincitrice di appalti come quello dell’ex Arsenale inizialmente di 58 milioni di euro (poi saliti a quasi 70). Ma anche impegnata nella costruzione del nuovo carcere di Sassari, a Bancali, per il quale erano stati stanziati 58 milioni di euro, ma il cui costo raggiungerà sicuramente i 70 milioni.
La magistratura romana aveva già cominciato a monitorare gli appalti vienti dall’Anemone srl per l’ampliamento del Salaria Sport Village in occasione dei campionati mondiali di nuoto. Un’inchiesta nella quale Balducci e il suo successore alla Protezione civile, Claudio Rinaldi, sono attualmente indagati per abuso d’ufficio.
Come se non bastasse, anche la magistratura di Firenze si era imbattuta nei lavori per il G8 alla Maddalena. La procura aveva infatti affidato al Ros dei carabinieri le indagini su un’operazione sospetta del costruttore di Paternò Salvatore Ligresti, che cercava di ottenere dal Comune di Firenze licenze edilizie per un’area di sua proprietà di 168 ettari nella zona di Castello. I carabinieri attribuivano un ruolo di primo piano nell’operazione all’architetto Marco Casamonti. E proprio da una telefonata intercettata di Casamonti si è arrivati alla Maddalena. Nell’agosto del 2008 l’architetto, considerato vicino al centrosinistra, disse al telefono: «Ci hanno chiamato per dare una mano per i progetti del G8 alla Maddalena perché stanno facendo i lavori e sono nella cacca più nera. Perché hanno dato incarico agli architetti di Berlusconi che non sono in grado...».
Strana coincidenza: dopo pochi giorni Casamonti sbarcò nell’arcipelago e il suo Studio Archea, firmò il progetto per la trasformazione dell’ex ospedale militare. Accanto ad Archea, c’era Gf studio snc, una società dell’architetto Facchini di Roma, il primo progettista incaricato dal commissario del G8 Guido Bertolaso.
Ora tutto questo è entrato nel fascicolo della procura della Repubblica di Roma.
Chiavi di questa notizia: Maddalena