Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Alla caccia dei veleni di Su Zurfuru
29/01/2010
autore: FRANCESCO CARTA
Fluminimaggiore, al via la bonifica dell’area mineraria
FLUMINIMAGGIORE. Iniziati i lavori di caratterizzazione dei terreni attorno alla laveria Su Zurfuru previsti dal piano approvato dal commissario per l’emergenza ambientale, Ugo Capellacci, per le aree del Sulcis Iglesiente e Guspinese.
Le sonde sono state posizionate lungo la strada, per eseguire i primi carotaggi. L’ordinanza che prevede l’avvio dei lavori nell’Area mineraria Su Zurfuru (di proprietà comunale) è stata approvata il 10 settembre scorso. Il lavoro partirà proprio con l’avvio dei sondaggi propedeutici alle procedure successive.
Una svolta finalmente per una storia nata con il decreto del presidente del consiglio dei ministri del 21 dicembre 2007, con il quale si dichiarava ‹‹lo stato di emergenza in relazione alla grave situazione determinatasi in conseguenza dell’inquinamento delle aree minerarie dismesse››. Secondo le disposizioni del commissario, nell’area della laveria verranno effettuati sondaggi ‹‹in continuo, in relazione alla stratigrafia ricostruita con le carote: (campioni prelevati con le sonde) che dovranno essere di lunghezza tra 1 e 2 metri o fino a tre metri per le sezioni più profonde. Per ciascun sondaggio dovrà essere redatta una scheda stratigrafica che riporti una descrizione delle rocce rilevate e l’individuazione dei tratti campionati, le carote dovranno essere fotografate e custodite in apposite cassette».
Le richieste formulate dall’ufficio del commissario prevedono inoltre che tutti i rilevamenti andranno integrati con la determinazione di eventuale presenza di idrocarburi sui campioni prelevati e ritiene necessario procedere alla verifica e alla campionatura dei residui minerari eventualmente presenti nell’area individuata come ‹‹Su monti de sa diga››, per verificare la potenziale contaminazione dell’area. Le prescrizioni stabilite dall’ordinanza sono alla base degli incarichi affidati per la realizzazione del piano di caratterizzazione, propedeutico alla realizzazione di tutte le opere di bonifica dell’area interessata, secondo il cronoprogramma delle attività, che prevedono, oltre all’esecuzione delle indagini dei rischi, la progettazione e la realizzazione della bonifica e messa in sicurezza permanente del sito. La dotazione a disposizione dal commissario per realizzare tutti gli interventi prevede 2350000 euro.
Chiavi di questa notizia: Inquinamento