Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

La «rivoluzione» antiambientalista del sindaco di Quartu, Davide Galantuomo

23/06/2002

autore: Stefano Ambu

Arrivano le macchine, spariscono le bici


QUARTU. Via le biciclette dal "pistino" di viale Poetto e libero accesso alle auto: il sindaco Davide Galantuomo cancella con un'ordinanza la pista ciclabile ai bordi della spiaggia dei centomila. Un rimedio dell'ultimora per evitare il repleay di ciò che è successo lo scorso fine settimana: le auto avevano preso d'assalto il tratto di strada sopravvissuto allo smantellamento del vecchio viale Poetto nonostante un cartello stradale consentisse l'accesso alle sole bici. Chi sperava in un massiccio intervento dei vigili urbani per consentire l'applicazione del codice della strada c'è rimasto male: il sindaco ha dato ragione a chi lo scorso fine settimana ha ignorato il cartello «pista ciclabile» ed è entrato nello stradino a cercare parcheggio. Da ieri sono scattate le nuove regole: è possibile percorrere il pistino a senso unico in direzione Quartu dal lido del carabiniere alla Bussola e dalla Bussola sino all'innesto con la nuova strada. Cambiano anche le regole per i parcheggi: sono state realizzate tre aree di sosta di fronte ai prinicipali stabilimenti balneari. Vietato l'accesso nel vecchio viale Poetto ad autobus e camion: il limite massimo di velocità sarà di 20 chilometri orari. Oggi la prova della verità: il Poetto quartese sarà presidiato da una decina di guardie municipali. Un tentativo di rimediare al caos di sette giorni fa: doppia circolazione nel pistino largo almeno quattro metri e parcheggi liberi, un po' nella pineta, un po' in spiaggia. Il provvedimento urgente del Comune di Quartu rischia di scatenare polemiche ricorsi. Da una parte c'è l'imbarazzo della Provincia: la pista ciclabile, quando si realizzano nuove strade, non è un optional, ma un obbligo imposto dalla legge. Dall'altra, ci sono gli ambientalisti: il vecchio viale Poetto, ridotto ai minimi termini, doveva essere smantellato subito e sostituito da un tracciato in macadam che consentisse il transito solo di bici e, al massimo, di mezzi di soccorso. E ieri i fans delle due ruote dell'associazione Città ciclabile, si sono ritrovati davanti alla Bussola per dire no all'ordinanza: questa mattina potrebbero scattare le azioni di protesta stile Tir blocca traffico. Intanto la realizzazione di nuovi parcheggi continua a ritmo sempre più lento: rispetto a una settimana fa la pavimentazione delle aree di sosta è avanzata di 25 metri. Risultato? Ci saranno solo 25 parcheggi in più rispetto a sette giorni fa. Ma c'è una verità che si fa strada: la fine dei lavori non arriverà prima di metà luglio. Ancora caos, dunque, nel Poetto quartese, per un bel pezzo. C'è anche un altro problema: la rotatoria del Margine rosso. Ieri si è toccato il fondo con la protesta dei camionisti: il traffico si è fermato per un'oretta buona nel crocevia tra via Fiume, viale Poetto, la 554 e la Provinciale per Villasimius. E si è creato il caos.


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