Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Tagli dei fondi alle isole minori: l’Asinara si salva

26/01/2010

autore: PINUCCIO SABA

Confermata dal governo la riduzione delle risorse per lo sviluppo economico legato alla salvaguardia ambientale e alle politiche energetiche
I progetti già finanziati saranno portati a termine mentre ci saranno difficoltà per il futuro

PORTO TORRES. Il governo ha confermato la cancellazione dalla finanziaria dei fondi “Dupim” che prevedono stanziamenti a favore delle isole minori.
 La novità è emersa durante l’ultima riunione dell’Ancim (Associazione nazionale comuni isola minori), novità che si traduce in minori risorse per lo sviluppo economico legato alla salvaguardia ambientale e alle nuove politiche energetiche. Un fondo che, fino allo scorso anno, poteva contare su una dotazione finanziaria di venti milioni di euro.
 Le somme già stanziate (a Porto Torres e all’isola dell’Asinara spettano 562 mila euro all’anno, anche per il 2010) non saranno revocate e quindi i progetti già finanziati non sono a rischio.
 Sarà invece più problematico in futuro, quando le amministrazioni delle isole minori dovranno fare a meno delle risorse previste dal “Documento unico di programmazione per le isole minori” che aveva valenza triennale. Un problema che non riguarda solo Porto Torres ma che avrà importanti ripercussioni anche per i comuni della Maddalena e di Carloforte.
 Con i fondi Dupim è possibile intervenire nella riqualificazione ambientale, settore che riveste una valenza centrale nel caso di aree sottoposte a tutela naturalistica come è il caso dell’Asinara ma anche nel settore delle politiche energetiche da fonti rinnovabili e del cosiddetto “ciclo dell’acqua”.
 Un taglio alle risorse che costringerà gli amministratroi comunali e il futuro consiglio direttivo del Parco nazionale dell’Asinara a dipendere quasi esclusivamente dai finaziamenti del ministero dell’Ambiente. E vista l’attenzione del governo per i problemi dell’Asinara (dove, ogni tanto, vorrebbero riaprire il supercarcere), il timore che per il Parco Nazionale il futuro sia ricco di incognite è molto diffuso sia fra gli amministratori municipali sia fra gli operatori economici interessati allo sviluppo dell’isola-parco.

Chiavi di questa notizia: Ambiente