Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Tra un fiume di veleni e bonifiche dimenticate muore Seddas modditzis

26/01/2010

autore: ERMINIO ARIU

AMBIENTE. L'area della vecchia miniera tra Iglesias e Gonnesa compromessa da montagne di scarichi industriali

GONNESA. Un altro cimitero di veleni, simile a quello di Orbai (Villamassargia), sta avvelenando le campagne di Iglesias e di Gonnesa. È un enorme fiume di liquami, composto prevalentemente da metalli pesanti e dai reagenti chimici utilizzati nell’ex laveria di Seddas Modditzis. In questi ultimi mesi le acque piovane hanno intaccato vistosamente il profilo delle numerose colline artificiali e il percolato convoglia le sostanze velenose verso la palude Sa Masa. Le cunette sono il corridoio per il trasporto della fanghiglia grigiastra che sta contaminando ogni cosa. Arrivare a Seddas s Modditzis, il vecchio villaggio abbandonato dagli anni ‘70, è impossibile: la strada è diventata il letto del torrente inquinato e spesso nella carreggiata si incontrano vere e proprie trincee trasversali che rappresentano, soprattutto la notte, un pericolo per l’incolumità dei passanti. Il fango è dappertutto. A complicare la situazione concorrono poi, pur senza volerlo, i crossisti che, incuranti dei pericoli per la salute, con le loro moto smuovono la terra rendendo poi la polvere facile preda dell’acqua e del vento.
 L’intervento per bonificare quelle discariche era previsto da tempo ma ancora una volta, anche in presenza delle necessarie disponibilità finanziarie, sono i ritardi degli enti pubblici ad affermarsi. L’amministrazione comunale di Gonnesa riconosce di avere fatto tutto il possibile per rimediare ai danni e ai fastidi procurati delle discariche minerarie ma fino ad oggi Igea non ha dato corso al progetto di risanamento. «Sono disponibili ben 1.75 milioni di euro - ricorda il sindaco Pietro Cocco - e siamo in attesa che si provveda all’avvio dei lavori. Indubbiamente in questi mesi, a seguito delle abbondanti piogge, la situazione è diventata critica e pertanto sollecitiamo costantemente la società pubblica ad intervenire». Sono anni che il ministero dell’Ambiente ha stanziato le somme (una prima volta 750 mila euro e in seconda battuta un altro milione di euro). «La Regione, per consentire un intervento, su vasta area (la zona inquinata insiste su zone di pertinenza di Iglesias e di Gonnesa) - precisa Pietro Cocco - ha preferito designare Igea come azienda attiva. Siamo in attesa che ciò avvenga». Intanto i rigagnoli, le strade, i torrenti, e i terreni adiacenti ai corsi d’acqua sono irrimediabilmente contaminati dai fanghi e dal percolato.
 Tutta la zona di Seddas Modditzis, in alcuni tratti, appare come un paesaggio lunare che deve essere bonificato al più presto. «Come amministrazione civica - aggiunge l’assessore comunale all’Ambiente Erminio Melis - abbiamo eseguito quanto di nostra competenze. Siamo danneggiati da questi ritardi e chiediamo al presidente della giunta regionale, quale commissario straordinario per le bonifiche, che intervenga. Ci sono le risorse finanziarie per cancellare questi guasti ambientali, provocati dalle società minerarie e si intervenga». Alcuni cittadini di Gonnesa hanno chiesto l’intervento dei carabinieri del Noe di Cagliari.

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