Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Is Arenas, habitat tutelato

25/01/2010

autore: P. M.

Narbolia. La Corte di Giustizia Ue si deve pronunciare
Il sindaco: il villaggio rispetta la natura

«Il villaggio turistico non ha compromesso certo l'integrità dell'area protetta, da sempre tutelata dalle varie amministrazioni che si sono succedute negli utlimi tempi». Il sindaco di Narbolia Fabrizio Fais non ha dubbi a proposito del complesso che sorge all'interno della pineta di Is Arenas, un'area protetta dal punto di vista ambientale in quanto sito di importanza comunitaria, tutelato quindi dalla direttiva Habitat. Queste zone, secondo il principio contenuto in una recente sentenza della Corte di Giustizia Ue, non devono essere soggette a interventi che rischiano di compromettere le loro caratteristiche ecologiche. Il caso Is Arenas è tornato alla ribalta nei giorni scorsi, quando la Corte Ue è stata chiamata in causa dal giudice tedesco per interventi di dragaggio nel fiume Ems (Germania), nell'elenco dei siti comunitari. Per i giudici europei, l'esecuzione di lavori di ogni genere in questi siti deve rispettare gli obblighi di tutela che derivano dalla direttiva Habitat. E gli Stati membri non possono rifiutarsi di approvare l'inclusione di uno o più siti comunitari nell'elenco definito dalla Commissione se non per motivi ambientali. Esigenze economiche, sociali e culturali, oltre a particolarità regionali e locali, non giustificano un eventuale rifiuto. Sentenza che richiama anche l'Italia, in attesa di giudizio appunto per la costruzione del complesso turistico a Is Arenas. «Aspettiamo di capire come la Corte di Giustizia si pronuncerà» dice il sindaco Fais, «anche alla luce di una serie di interventi realizzati con l'obiettivo di contenere l'impatto ambientale, a partire dalla riorganizzazione delle stradine per arrivare alla riduzione delle volumetrie. E comunque, negli ultimi decenni, gli amministratori comunali che si sono succeduti hanno sempre operato per salvaguardare l'ambiente e tutelare quella zona, che oggi è in condizioni ottimali».
La splendida pineta che, lungo la Statale 292, si affaccia sulla costa è di grande valore naturalistico e l'Italia, secondo Bruxelles, non avrebbe rispettato le stesse norme citate nel caso tedesco, la direttiva Habitat. Nel mirino Ue è finita in particolare la costruzione del complesso turistico di oltre 220 mila metri quadrati con accanto un campo da golf. Per la Commissione quel villaggio turistico compromette l'integrità dell'area protetta in quanto sito di interesse comunitario. Di parere opposto il primo cittadino di Narbolia: «Non credo che quel villaggio abbia compromesso l'ambiente: siamo stati sempre molto attenti affinché ciò non accadesse con interventi ben precisi».

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