Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Spiaggia abusiva, indaga l’Arpas
24/01/2010
autore: FEDERICO SPANO
Tonnellate di sabbia di cava all’Àncora, a un passo dalla Pelosa STINTINO. Per contrastare l’erosione delle spiagge si arriva a fare di tutto: le amministrazioni comunali si rivolgono a istituti di ricerca ambientale e investono migliaia di euro; i privati, invece, senza scrupoli e senza uno straccio di permesso, arrivano a rovesciare tonnellate di misera sabbia di cava di fronte al mare più bello del mondo. È ciò che è successo all’Àncora, nel terreno tra il ristorante e il porticciolo, a poche centinaia di metri dalla Pelosa.
L’operazione fatta nei mesi scorsi dai titolari dello yacting club dell’Àncora, sarebbe passata inosservata se gli uomini della capitaneria di porto non fossero stati impegnati in un’altra indagine, sempre legata a ripascimenti abusivi di spiagge. Per mesi, tutti i camion che trasportavano sabbia nel territorio di Stintino, sono stati fermati e controllati dagli uomini guidati dal capo Agatino Carciola. Troppi documenti di trasporto facevano riferimento all’Àncora, dove non c’era alcun cantiere. Così, per verificare in che modo venisse utilizzata quella sabbia, il comandante della capitaneria, il capitano Giannino Dimartino, ha ordinato ai militari di fare un sopralluogo nel porticciolo. Nella striscia di terra compresa fra il molo e il ristorante, da diverso tempo erano state rovesciate e distribuite tonnellate di sabbia di cava. Una spiaggia artificiale, separata dal mare solo da una sottile striscia di scogli. Un arenile realizzato senza chiedere alcun permesso, nonostante il terreno (privato) si trovi a meno di 30 metri da un’area demaniale. Assieme agli uomini della capitaneria c’erano anche alcuni esperti dell’Arpas, che hanno prelevato campioni di sabbia e che dovranno verificare se sia o meno compatibile con quella della zona. Se l’esito di questa indagine appare ovvio, meno scontato sarà stabilire i danni provocati all’ambiente dalla sabbia che, nel corso degli ultimi mesi, è stata trascinata in mare dalla pioggia. I grossi granelli prelevati dalla cava poco hanno a che fare con quelli della zona della Pelosa. Una volta che l’Arpas esprimerà il suo parere, il sostituto procuratore della Repubblica, titolare dell’inchiesta, potrebbe ordinare ai proprietari del ristorante e del porticciolo la rimozione di tutta la sabbia. Su questa vicenda, sta facendo le sue verifiche anche il Comune di Stintino.
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