Un senso unico salverà il Poetto
Deviato in viale Marconi il traffico in arrivo da Villasimius
CAGLIARI. Un senso unico in viale Marconi per alleggerire il traffico al Poetto. L’idea è dell’assessore alla Viabilità, Maurizio Onorato, che vuole spostare dalle strade del litorale il traffico verso e proveniente dalla costa di Villasimius. Presto, forse addirittura prestissimo, un lungo tratto del viale Marconi diventerà una grande strada a quattro corsie, che si potrà percorrere soltanto in direzione di Cagliari. Il senso unico sarà istituito all’altezza della nuova bretella: quella, per intenderci, che scorre dietro gli studi di Videolina. Da quel punto in poi, la grande arteria di collegamento tra Cagliari e Quartu sarà percorribile soltanto verso il capoluogo, mentre le auto dirette a Quartu utilizzeranno la bretella. Resta il problema dell’incrocio a “Is Pontis Paris”, vicino alla caserma dei Vigili del fuoco, dove i semafori fanno da “tappo” al traffico, ma quest’estate la mini-rivoluzione scatterà ugualmente. «In attesa del nuovo svincolo», conferma l’assessore alla Viabilità, «questo accorgimento consentirà di alleggerire il Poetto nei fine-settimana». Il senso unico in viale Marconi sarà in vigore tutti i giorni. Si tenterà di farlo coincidere con i lavori di rifacimento del manto d’asfalto, che inizieranno nelle prossime settimane. Per il traffico al Poetto, c’è anche un “piano B”: quello del bus-navetta per i bagnanti che decideranno di lasciare le auto nel parcheggio di fronte al mercato di Sant’Elia. Il sindaco Emilio Floris è d’accordo: ora Maurizio Onorato deve soltanto definire i dettagli dell’accordo col Ctm. «La tariffa del bus-navetta sarà agevolata e comprenderà anche il costo del parcheggio», anticipa l’assessore. Il servizio funzionerà, a partire dalla fine di giugno, il sabato, la domenica e nei giorni festivi, con una frequenza di 10 minuti e sosta a tutte le fermate dei bus normali. L’utilizzo della navetta sarà facoltativo: al Comune nessuno pensa di chiudere al traffico la zona del Poetto. «Vorremmo convincere i cittadini a lasciare l’auto lontano dal lungomare, garantendo un parcheggio sicuro e tempi più brevi per raggiungere la spiaggia», riassume l’assessore alla Viabilità. A proposito di spiaggia: con un provvedimento che gli ambientalisti giudicano tardivo, la soprintendente al Paesaggio, Francesca Segni Pulvirenti, ha bloccato l’ultima fase dei lavori di ripascimento. È quella del mescolamento della sabbia più scura, pompata dall’idrovora, con quella originale del Poetto. Il provvedimento è stato notificato alla Provincia lo scorso 11 giugno, ma la notizia è trapelata soltanto ieri. A diffonderla è stata Legambiente, secondo la quale «l’intervento del soprintendente, seppure tardivo, attesta l’illegittimità del mescolamento delle sabbie, non prevista nel programma di recupero del litorale». Secondo gli ambientalisti, le ruspe erano al lavoro «nell’evidente tentativo di nascondere la sabbia scura e grossolana del ripascimento». Pronta la replica del presidente della Provincia, Sandro Balletto: «Concordo pienamente con la Soprintendenza: infatti non abbiamo mai mescolato la sabbia, ma stiamo soltanto pulendo l’arenile. Se per caso il problema dovesse riguardare gli stabilimenti balneari», conclude Balletto, «la cosa non riguarda la Provincia: hanno una concessione demaniale».