Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Su cinque versanti i controlli nella base
24/01/2010
autore: GIAN CARLO BULLA
Accertamenti in dirittura d’arrivo, risultati entro giugno
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| Esposto di Mariella Cao del comitato Gettiamo le basi: «I controllati sono anche controllori» PERDASDEFOGU. Un monitoraggio delle condizioni ambientali è in corso da oltre un anno nel poligono sperimentale e di addestramento interforze del Salto di Quirra e nelle aree adiacenti. L’indagine, finanziata con 2 milioni e 500 mila euro dal governo presieduto da Romano Prodi, attraverso la Finanziaria 2007, dovrebbe concludersi tra poche settimane. I risultati finali saranno presentati entro giugno.
La rilevazione, così come previsto dal capitolato tecnico, è stata suddivisa in 5 lotti. Assegnati ad altrettante ditte, tutte della penisola, che si sono aggiudicate le gare d’appalto indette nel maggio 2008 dalla Namsa, l’agenzia di eccellenza per la logistica Nato, fondata nel 1958, con sede a Capellen in Lussemburgo.
Il primo lotto concerne «il controllo e il monitoraggio continuo della radioattività aerodispersa». Se ne occupa la società Massa Spin-Off, di Firenze. La Ambiente SC, di Pisa, aggiudicataria del secondo lotto, esegue invece verifiche sulle onde elettromagnetiche. C’è poi il controllo degli «agenti chimici e radioattivi delle matrici ambientali»: prevede il campionamento di terreni, acque, bioaccumulatori animali e vegetali, metalli pesanti e nano particelle e fa capo alla Sgs Italy di Torino.
La Golder Associates, sempre di Torino, vincitrice del quarto lotto, sta effettuando la formazione di personale del poligono e di personale civile del territorio propedeutica ai fini di una successiva certificazione ambientale, iso 14001.
Finora, per questo corso, sono state complessivamente qualificate 285 persone, 206 delle quali militari e civili dipendenti della Difesa. I restanti 79 sono civili segnalati dai comuni del territorio, dalle aziende sanitarie locali numero 4 (Lanusei) e numero 8 (Cagliari) e dalle Province d’Ogliastra e di Cagliari. Per il corso di formazione auditor ambientali, invece, sono state qualificate 38 persone (16 militari e civili dipendenti del ministero della difesa e 22 segnalati dagli enti locali). Il quinto lotto, infine, riguarda la «realizzazione di un sistema informativo ambientale» e fa riferimento alla romana Acsi Informatica.
Il comandante del poligono, il generale Roberto Quattrociocchi, precisa che tutte le società che si sono aggiudicate gli appalti sono esterne alla Difesa e che i risultati delle analisi eseguite finora non hanno evidenziato parametri al di fuori della norma. I lavori delle 5 ditte sono seguiti da un comitato di esperti proposti anche dai Comuni del territorio, dalle Asl numero 8 e 4, dalla Provincia d’Ogliastra e dalla Regione. La relazione finale sarà predisposta con la collaborazione dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna.
Ma l’ottimismo dei vertici del poligono sul monitoraggio non è condiviso da Mariella Cao, portavoce di Gettiamo le basi e componente del comitato di esperti. La rappresentante dell’associazione antimilitarista ha chiesto un parere ad alcuni legali: intende presentare un esposto alla Corte dei conti per conflitto di interessi e commistione dei ruoli di controllore-controllato.
Nei giorni scorsi, la commissione tecnica di esperti guidata dal coordinatore Antonio Onnis, ha esposto il lavoro finora svolto ad Antonello Liori. L’assessore regionale alla Sanità ha espresso il proprio apprezzamento e si è impegnato ad adoperarsi per avviare al più presto un progetto di analisi epidemiologica.
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