Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Il Comune cerca di rimediare alla grave situazione di caos del traffico estivo del Poetto

18/06/2002

autore: Roberto Paracchini

Week end al Poetto solo con bus navetta - Progetto del Comune per limitare il traffico
La vecchia strada sarà chiusa alle auto


CAGLIARI. Bus navetta e chiusura al traffico per tutti i sabato e domenica dell'estate: questo l'obiettivo dell'assessore comunale al Traffico, Maurizio Onorato. L'altro ieri, prima vera domenica estiva di mare, il traffico è andato in tilt. «Il discorso - precisa l'assessore - è anche di carattere generale: ci siamo resi conto che la viabilità del Poetto, negli ultimi anni, è aumentata moltissimo». Ieri dopo la domenica di caos, l'assessore ha avuto un incontro col comandante dei vigili e i tecnici del Comune per verificare come intervenire e la possibilità di chiudere al traffico privato la vecchia strada del lungomare e attivare la pista ciclabile e la pedonalizzazione. «Stiamo, poi, esaminando col Ctm un progetto che prevede la possibilità di usare il parcheggio di Sant'Elia (custodito e gratis) e l'utilizzo di bus navetta (a pagamento) per trasportare le persone nelle varie fermate del lungomare. E impedire così l'utilizzanione dell'auto nel lungomare. Del problema, naturalmente, l'assessore ne ha parlato col sindaco, Emilio Floris, che è d'accordo. Si tratta di verificare che i tempi siano i più rapidi possibile. Intanto non c'è pace per il Poetto. Dopo il contestato ripascimento che per molti cagliaritani ha stravolto la spiaggia dei Centomila, tornano le "domeniche bestiali" tra ingorghi e affannose ricerche di parcheggio. Le autorizzazioni per la concessione delle aree di sosta non sono ancora arrivate e le proteste degli automobilisti-bagnanti si sommano a quelle dei titolari di bar, ristoranti e stabilimenti del Poetto alle prese con le lamentele dei propri clienti. Puntuale arriva anche la denuncia di Legambiente: «Il problema della viabilità del lungomare continua a essere ignorato dalle amministrazioni competenti - afferma l'associazione ambientalista - nonostante la sua gravità e nonostante fosse un nodo progettuale importante del progetto di riqualificazione del litorale». Come già abbondantemente segnalato in lettere precedenti, ricorda, la Provincia, conscia del problema, precisò che «una delle rilevanti cause di degrado del Poetto è da attribuire all'eccessivo carico automobilistico». Carico che si manifesta «soprattutto con il parcheggio disordinato». Per questo l'amministrazione provinciale, «coerentemente con le proprie competenze in materia di traffico», disse di volersi impegnare «a promuovere, nell'ambito del piano di riorganizzazione del trasporto pubblico nell'area vasta di Cagliari in corso di elaborazione, un progetto operativo per garantire una efficiente rete di trasporto pubblico da e per il Poetto». Non solo: la Provincia preicsò anche che «il progetto sarà a totale carico finanziario della Provincia, e sarà effettuato dallo stesso gruppo di lavoro già insediato per la predisposizione del piano di riorganizzazione citato e dovrà essere completato prima che il progetto di salvaguardia del litorale venga appaltato». A quanto risulta, però, sottolinea Legambiente, «il necessario e fondamentale progetto di riordino di tutto il sistema della mobilità, non è stato predisposto». Il che significa che «i fruitori del litorale si troveranno anche quest'anno privi di una concreta alternativa all'auto privata; il litorale dal canto suo continua ad essere vessato dal problema della sosta selvaggia». Per Legambiente «la situazione è d'emergenza: a nulla sono valse le sollecitazioni e le prese di posizione di associazioni e sindacati. Si continua ad ignorare che il Poetto ha bisogno di cure urgenti». Inoltre adesso, sottolinea Vincenzo Tiana, presidente della Legambiente, «le auto passano anche in quella parte di strada che dovrebbe venire destinata a pista ciclabile, dove c'è stata la scarificazione: vi passano tutti, meno le biciclette. In più: per il momento non c'è alcuna regolamentazione del trasporto pubblico. Noi, come Legambiente, l'avevamo chiesto, un piano di trasporto, anche come momento di transizione. Ora, di fatto, è più complicato arrivare al mare, e questo aumenta il disagio dei cittadini». A lato di Quartu, invece, saranno incrementati i parcheggi con l'allargamento della nuova strada a lato pineta. Fatto che non piace agli ambientalisti. «Non solo - prosegue Tiana - si parlava di cordone dunale e non se ne vede traccia. Poi la pineta è stata scavata e 'ricaricata' con terreno vegetale. Va detto che il progetto di intervento sul Poetto è stato, nei suoi obiettivi principali, del tutto stravolto».


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