Resta lo stato di emergenza idrica e sanitaria in Baronia, ma intanto vengono avviati i primi progetti. Ieri mattina a Nuoro, il consiglio provinciale ha votato all'unanimità un documento presentato dai consiglieri Gesuino Beccari (Udc), Michele Frau (Pdl) e Antonio Pala (Pd), con una richiesta al presidente della giunta regionale Ugo Cappellacci: l'attivazione della procedura d'urgenza finalizzata alla risoluzione definitiva dei problemi idrici del territorio. «I comuni - ha affermato il consigliere Beccari nel suo intervento - attraverso l'invaso di Pedra e Othoni utilizzano l'acqua del fiume Cedrino per usi domestici. Acque che possono essere utilizzate solo in via del tutto eccezionale e solo in mancanza di fonti alternative nel territorio». La proposta di realizzare interventi immediati attraverso la procedura d'urgenza è stata avanzata anche l'altro ieri a Cagliari, durante una seduta del consiglio regionale, con una mozione sottoscritta da diversi consiglieri, primo firmatario Franco Mula dei Riformatori. L'inquinamento del Cedrino è stato il tema al centro del dibattito in consiglio provinciale. «Bisogna al più presto attuare un programma straordinario di interventi per ripristinare il sistema depurativo dei comuni che scaricano in questo invaso - ha sottolineato l'assessore provinciale all'Ambiente Rocco Celentano -. Intanto Abbanoa si è impegnata affinché entro pochi mesi vengano appaltati i lavori di adeguamento del depuratore di Nuoro. Noi invece, come Provincia, abbiamo già pronto un progetto che prevede la realizzazione di un impianto di fitodepurazione lungo il Cedrino ed entro il prossimo mese destineremo 100 mila euro finalizzati al monitoraggio del fiume in collaborazione con l'Università di Sassari e l'Ente acque della Sardegna». Intanto, entro la fine di questo mese è previsto a Orosei un nuovo incontro tra i sindaci di Orosei, Galtellì, Loculi, Irgoli e Onifai, i vertici dell'Autorità d'ambito ed i tecnici di Abbanoa. Un incontro durante il quale verrà illustrato il progetto preliminare della condotta tra il potabilizzatore di Janna 'e Ferru e la sorgente di Su Gologone; progetto che dovrebbe essere concluso, stando alle dichiarazioni del commissario straordinario dell'Aato, Franco Piga, nell'arco di otto mesi con un finanziamento di un milione e mezzo di euro.