Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Limbara: accordo a tre sul parco

20/01/2010

autore: GIOVANNI GELSOMINO

Tempio, Oschiri e Berchidda firmano l’intesa

TEMPIO. Alla fine, secondo il sindaco Antonello Pintus, anche il tassello Limbara, va a collocarsi nella casella giusta. «C’è un impegno sottoscritto dai tre comuni, oltre al nostro Oschiri e Berchidda, per valorizzare in termini turistici e ambientali i territori comunali sul Limbara». Si doveva fare col ricorso ai Sic. Ma Calangianus, all’ultimo momento, si era tirata indietro. Tutto sembrava essersi bloccato e Limbara, la seconda vetta della Sardegna, tornava nel cassetto dei sogni, nel limbo delle aspirazioni pronte a essere tirate fuori in vista della prossima campagna elettorale. E invece qualcosa ha ripreso a muoversi. «Siamo pronti a portare avanti e confermare l’impegno per la realizzazione di progetti comuni. Lo faremo - continua Pintus - con l’aiuto, anche finanziario, della Provincia e della Regione. L’obiettivo quello di avviare una specie di pre parco, anche se questa parola farà storcere la bocca a più di uno, dove sia possibile innestare il turismo senza stravolgere, anzi potenziando, le diverse attività dell’uomo a cominciare dall’allevamento. Alcune di queste strutture sono già attive altre andranno realizzate». Una rete di sentieri che colleghi i tre territori, dove ambiente e paesaggio, diventino offerta portante e anche allettante. Il tutto, precisa Antonello Pintus, con la collaborazione dell’Ente Foreste, che ha salvaguardato e incrementato il patrimonio boschivo.
 Collegare i tre centri galluresi, legarsi al settore termale e rilanciare la montagna all’insegna della vacanza salutista. «Attualmente - dice il sindaco - stiamo portando l’acqua, sfruttando quello che viene chiamato l’acquedotto degli americani, nel punto di ristoro e nel parcheggio attrezzato per camper. Le cose da fare sono ancora tante, ma intanto le premesse per partire ci sono. Diciamo che chi verrà ad amministrare non dovrà cominciare da zero. Credo che dovremmo essere realisti. Non è facile in un’isola come la nostra, dove milioni di turisti arrivano solo per godersi il mare e la spiaggia, portare la gente in montagna. Si tratta di creare pacchetti dove al centro dell’offerta deve essere la possibilità di una vacanza salutare. Si tratta poi di creare, almeno per la stagione estiva, un collegamento stabile con la città, perché anche oggi, chi non ha un proprio mezzo non può raggiungere la vetta».

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