Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Interventi vanificati: grossi smottamenti a Nulvi

16/01/2010

autore: M. T.

Nella zona alta del paese già dichiarata dalla Regione a rischio di dissesto idrogeologico

NULVI. Le abbondanti piogge dei giorni scorsi hanno causato dei grossi smottamenti nella zona alta del paese, la “167”. In realtà il fenomeno, iniziato qualche anno fa, è in continua evoluzione, tant’è che l’area è stata dichiarata dalla Regione zona a rischio di dissesto idrogeologico.
 Questo proprio a causa di fenomeni di questo genere verificatisi in passato. E proprio per prevenire questi fenomeni nella cosiddetta zona Pai, l’area è stata interessata da una serie di interventi mirati che avrebbero dovuto evitare che gli smottamenti potessero causare danni alle abitazioni. In particolare era stata realizzata una rete di canali prefabbricati in calcestruzzo con lo scopo di convogliare le acque piovane evitando così che potessero portare a valle i detriti fangosi. «Purtroppo però le canalizzazioni hanno raccolto di tutto tranne che l’acqua piovana - spiegano i residenti di via Berlinguer - la quale ha lentamente lavorato il terreno e sta causando progressivi smottamenti, guarda caso proprio oltre lo sbarramento delle canalizzazioni». Per cui le abitazioni dell’estrema periferia del paese sono state raggiunte in questi giorni da un’enorme massa fangosa che sta minacciando le case e i cortili e creando delle pericolose voragini. La canalizzazione in pratica non incanala ciò che dovrebbe ed il lavoro, costato peraltro un bel pò di denaro pubblico, risulta di fatto inutile. Della situazione, che perdura e si evolve già dalla scorsa stagione invernale, gli abitanti del rione hanno più volte informato l’ufficio tecnico comunale che si è impegnato a studiare e realizzare gli interventi necessari per mettere in sicurezza il terreno. «Se tali interventi tardassero ad essere realizzati le nostre case rischiamo seriamente - si lamentano i residenti della zona - di essere sommerse dal fango e dai detriti».

Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico