Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

La eco-scuola progettata dagli alunni

12/01/2010

autore: ANDREA SCANO

Ambiente. Acqua calda, energia dal sole ed ecocentro per i rifiuti nell'istituto-modello
Gli scolari della Deledda vincono un concorso internazionale

L'ecoscuola del futuro, indipendente (o quasi) dal punto di vista energetico, esiste già. A progettarla, con l'indispensabile aiuto delle maestre, sono stati gli stessi piccoli scolari. Si trova a Carbonia ed è l'elementare “Deledda”, capace di vincere con la sua idea ecologista un concorso internazionale promosso dall'Enel. proprio grazie a quel progetto, la “Deledda” di via Roma si accinge a diventare un modello di scuola rispettosa dell'ambiente: fra alcuni mesi verrà montato un impianto fotovoltaico per produrre energia elettrica, quello solare per la produzione dell'acqua calda è già in funzione, poi ecco il mini ecocentro per differenziare i rifiuti (alcuni dei quali destinati ad essere bruciati come biogas) ed infine una grande rastrelliera per incentivare l'uso della bicicletta fra i piccoli e i grandi.
IL CONCORSO Ebbene, questo modello di scuola ecocompatibile espresso dagli alunni delle seconde “A” e “B” del Primo circolo didattico, ha vinto la fase regionale e nazionale del concorso internazionale 2009 “Play Energy-Cerca ecoidee per la tua città”, cui hanno preso parte studenti, di diverse fasce di età, di Italia, Stati Uniti, Canada, Bulgaria, Cile, Costa Rica, Panama, Romania, Russia e Slovacchia. La premiazione è avvenuta ieri mattina nella Grande miniera di Serbariu alla presenza dei 36 bambini, delle maestre Anna Maria Carboni, Isa Maietta ed Anna Etzi, del sindaco Tore Cherchi e dell'ex assessore Giacomo Guadagnini, all'epoca coordinatore del progetto.
Il concorso, giunto alla sesta edizione, consisteva nell'elaborazione di un piano energetico per la propria scuola che coinvolgesse i bambini sui temi dell'energia e del rispetto dell'ambiente. Non appena la "Deledda" ha aderito al bando indetto dall'Enel (e che ha fruttato all'istituto un assegno di seimila euro), il Comune ha abbracciato l'iniziativa, come ha spiegato l'ex assessore Guadagnini. «estendendola e progettando assieme ai bambini una ecoscuola che potesse davvero trovare un riscontro immediato nella realtà».
SCUOLA MODELLO È nato così un progetto per fornire la scuola di impianti fotovoltaico e al solare in maniera che la scuola “Deledda” diventasse quasi del tutto autonoma dal punto di vista energetico. L'elaborazione e o sviluppo del progetto ha avuto momenti ludici (i temi erano complicati e occorreva catturare l'attenzione dei bambini), e risvolti altamente educativi: gli scolari hanno osservato in modo critico i sistemi di produzione e l'impiego quotidiano dell'energia con tutte le varie implicazioni. Sono piccoli cittadini coscienti che l'ambiente non va rispettato semplicemente evitando di gettare una cartaccia per terra. «Poi il progetto ha preso corpo anche dal punto di vista finanziario nel momento in cui - ha ricordato il sindaco Cherchi - abbiamo vinto un bando regionale per il fotovoltaico».
IL PROGETTO Scolari, maestre e tecnici comunali hanno studiato l'utilizzo ottimale dell'energia elettrica e le finalità della differenziazione dei rifiuti in una serie di molteplici attività didattiche che hanno coinvolto anche gli assessorati alla Pubblica istruzione e alla Cultura. È questa attività di studio e ricerca, tradotta nel progetto che ha preso parte al concorso, che è valsa ai bambini della “Deledda” la vittoria nella fase regionale e nazionale del bando. La loro scuola sarà un modello da seguire, dal momento che, ha anticipato Cherchi, «cercheremo di estenderlo agli altri nostri edifici scolastici».

Chiavi di questa notizia: Scuola