Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Poetto: silenzio sugli atti segretati

12/06/2002

autore: m.l

L'assessore Zirone: «Lavori di grigliatura per altre dieci notti»

Congiu sul Ctm: «L'accordo con Rdb e Uil pregiudica il bilancio»

CAGLIARI. I lavori di grigliatura della nuova sabbia del Poetto andranno avanti di notte, per un'altra decina di giorni. Se nell'arenile rimasto fuori dal ripascimento rimarranno pietre e detriti, la responsabilità non è della Provincia ma dei comuni, che hanno il compito di tenere in ordine l'arenile. L'ha detto l'assessore provinciale ai lavori pubblici Renzo Zirone, rispondendo a un'interrogazione del consigliere dei Riformatori, Sandro Vargiu. Zirone ha chiarito che i cumuli di sabbia sorti sui margini della strada non possono essere riversati sulla spiaggia: «La Provincia - ha spiegato - ha già preso due contravvenzioni, in base alle norme quel materiale deve finire in discarica e l'arenile non è una discarica». Zirone ha risposto anche all'interrogativo che riguarda le piante, ancora assenti dall'area del ripristino: «C'è troppo caldo, saranno messe a dimora nel corso dell'autunno». Nessuna risposta in aula («risponderò per iscritto» ha annunciato) dall'assessore sul problema dell'accesso agli atti amministrativi che riguardano i lavori del Poetto: il consigliere del Ppi Remigio Cabras ha chiesto perchè siano stati 'segretati' dagli uffici, impedendo alla commissione di garanzia e controllo di svolgere la propria funzione. «Per negare l'esibizione dei documenti - ha spiegato Cabras - i dirigenti hanno fatto riferimento a una norma del regolamento in base alla quale non possono essere forniti atti oggetto di inchiesta giudiziaria. Ma quella norma è ormai superata dalla legge nazionale e la procura ha chiesto solo copia dei documenti, lasciando gli originali a disposizione degli uffici e del consiglio». La questione resta sospesa. Cabras però ha sottolineato che «sarebbe molto grave se gli uffici avessero ricevuto dal presidente Balletto (che in quel momento non era presente in aula, ndr) la disposizione di tenere segreti gli atti che riguardano il Poetto». Polemica aperta anche sul caso-Ctm, dopo che il management e il consiglio di amministrazione hanno accettato di sedersi al tavolo sindacale con le organizzazioni 'ribelli' Rdb e Uiltrasporti. Ignazio Congiu (Ds) ha chiesto al presidente Balletto se è vero che i vertici del Ctm - di cui fanno parte Massimo Montisci (Fi) e Pierpaolo Nieddu (An) - trattano su una piattaforma «il cui costo si aggirererebbe sui due milioni e mezzo di euro, ritenuta folle e fuori dalle compatibilità finanziarie». Congiu ha chiesto «se non si rischi con la chiusura di un accordo oneroso di impedire al Ctm di raggiungere l'obbiettivo del 2003, quando le linee verranno assegnate mediante aste pubbliche». Infine Congiu - che ha depositato l'interrogazione scritta - ha domandato se «sia accettabile la logica secondo la quale si privilegia il dialogo e la chiusura degli accordi con chi sull'onda degli enormi disagi provocati da una decina di giornate di sciopero batte cassa in maniera irresponsabile e scriteriata a scapito del dialogo con chi (Cgil e Cisl) non ha creato alcun disagio e ha garantito il risanamento dell'azienda». Evidentemente - ha ironizzato Paolo Camedda (An), mentre Nieddu protestava per la lunghezza dell'intervento - esistono gli scioperi buoni e gli scioperi cattivi, solo quelli della Cgil sono buoni.

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