04/01/2010
autore: R. P.
CAGLIARI. I 2010 potrebbe essere l’anno della laguna di Santa Gilla. Tra le ultime delibere della giunta regionale del 30 dicembre ce l’attuazione di un programa di interventi per il ripristino ambientale e la valorizzazione di lagune e stagni: per un importo complessivo di undici milioni e 600mila euro, di cui un milione e 650mila sono per Santa Gilla. «Questo sistema umido - sottolinea Vincenzo Tiana, responsabile regionale di Legambiente - ha bisogno di un intervento che termini la bonifica di trent’anni fa». In quegli anni venne attuata un’opera volta a eliminare i metalli pesanti provenienti dall’area industriale. «Ma a tutt’oggi - prosegue Tiana - la laguna è considerata dal ministero all’Ambiente come uno dei territori da bonificare». Dopo una serie di interventi di riabilitazione dell’area, fatti tramite i finanziamenti del piano Life risalenti a circa un dieci anni fa, la laguna è stata pressochè abbandonata. «Oggi la pesca è ripresa solo in parte - spiega Tiana - mentre l’area potrebbe ridiventare il serbatoio di un tempo, in grado di fornire di pesce tutta la città. Ma per farlo bisogna proseguire nella bonifica delle sponde e realizzarla in maniera definitiva. Altrimenti si continuerà come è avvenuto sino ad oggi: con interventi episodici che non permettono di ridare all’area il suo valore ambientale».Chiavi di questa notizia: Aree Protette