Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Alghe e depuratore stanno uccidendo la laguna del Calich

04/01/2010

autore: C. F.

Alghero. Conferenza 

La laguna del Calich non può sopportare ancora a lungo l'emissione dei reflui provenienti dal depuratore. Il prezioso e fragile ecosistema, inserito nel parco regionale di Porto Conte, già da tempo sta dando segnali di sofferenza che si manifestano con la presenza di un tappeto verde sullo specchio d'acqua. Gli esperti lo chiamano "bloom algale", una proliferazione abnorme di organismi vegetali che si è scatenata nella porzione sud-est della laguna in corrispondenza della foce del rio Fangal. Se n'è discusso nel corso di una conferenza organizzata dall'ente parco per illustrare i risultati di una indagine eseguita dal Dipartimento di scienze botaniche ecologiche e geologiche dell'Università degli Studi di Sassari. Un monitoraggio commissionato dalla dirigenza della riserva naturale di Porto Conte guidata dal presidente Antonello Usai, che ha avuto lo scopo di scattare una fotografia sullo stato di conservazione dello stagno. La radiografia, eseguita dall'équipe universitaria coordinata da Nicola Sechi, ha messo in evidenza alcune problematiche, come pure lo straordinario potenziale di recupero del sistema lagunare. «Esiste un oggettivo rischio di carico antropico - ha spiegato il professor Sechi, uno dei massimi esperti nel campo - anche se fino ad oggi il sistema lagunare è stato in grado di tollerarlo. Il fantasma eutrofizzazione delle acque è comunque sempre dietro l'angolo, trattandosi di ecosistemi fragili». Occorre dunque evitare che dal bacino imbrifero e quindi dagli affluenti, continuino ad arrivare reflui carichi di fosforo e azoto o ancora immissioni di acqua dolce, come quelli provenienti dal nuovo depuratore di San Marco. L'assessore all'Ecologia Antonio Adamo, su questo punto, ha voluto dare rassicurazioni. «Il depuratore di San Marco - ha detto - che risulta essere tra i più tecnologicamente avanzati, a breve non riverserà neanche un metro cubo di acqua negli affluenti del Calich, ma l'intero carico d'acqua depurato secondo i più rigidi e avanzati sistemi di filtrazione sarà destinato all'irrigazione». Infine si è affrontato il discorso della riqualificazione naturale del Calich, un sito finora trascurato e che invece potrebbe costituire una importante attrattiva per l'allungamento della stagione turistica, con la realizzazione di sentieri birdwatching, iniziative di ittiturismo, canotaggio e piste ciclabili. Il presidente del parco Antonello Usai ha annunciato che Porto Conte sarà il capofila di una azione volta alla costituzione di un modello di gestione corretta dei sistemi lagunari.

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