Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Valle del Cedrino, stato di emergenza

27/12/2009

autore: Angelo Fontanesi

L’ha dichiarato la giunta provinciale per l’inquinamento del fiume Convocata per mercoledì a Orosei una conferenza di servizio

OROSEI. Durante l’ultima seduta tenutasi il 22 dicembre la giunta provinciale ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria, idrica, sociale ed economica nei Comuni dalla Valle del Cedrino. A seguito di ciò, per mercoledì 30 alle ore 10 nella sala consiliare di piazza Italia è stata convocata una conferenza di servizio fra tutti gli enti interessati, d’intesa con la prefettura. Sono stati invitati l’Ato, Abbanoa, l’Enas, l’assessorato regionale ai lavori pubblici e tutti i Comuni della Bassa Baronia.
 L’obiettivo è dare continuità, attraverso anche l’interessamento della protezione civile, alle procedure necessarie per la realizzazione dell’opera idraulica di interconnessione tra le fonti di Su Gologone, la condotta di Janna ’e Ferru e il potabilizzatore di Galtellì; e per la creazione di un osservatorio provinciale sulla qualità dell’acqua da avviare anche a livello sperimentale sul bacino idrografico del Cedrino.
 Già nella seduta del 19 novembre il consiglio provinciale, accogliendo un ordine del giorno del consigliere Gesuino Beccari, aveva chiesto alla direzione generale del distretto idrografico e agli assessorati regionali competenti modifiche al sistema acquedotti regionale finalizzate a dare risposte alle legittime esigenze delle popolazioni della Valle del Cedrino. Ora su proposta dell’assessore all’ambiente Rocco Celentano la giunta ha esaminato i problemi relativi alla qualità dell’acqua del fiume a monte e a valle dell’invaso di Preda ’e Othoni.
 I dati emersi testimoniano un degrado della qualità dell’acqua sia nei tratti in cui essa scorre sia in quelli in cui ristagna. Le cause sono diverse e vanno dall’assetto ecosistemico destabilizzato nella maggiore estensione del bacino idrografico, alle immissioni incontrollate di scarichi industriali e civili, sino alle attività agricole in un quadro di totale mancanza di indirizzi e controlli.
 «Il problema principale - sottolineaCelentano - è legato ovviamente alla pessima qualità dei reflui provenienti dagli impianti di depurazione dei Comuni a monte dell’invaso di Pedra ’e Othoni»

Chiavi di questa notizia: Inquinamento