Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

E il mare ora è torbido

12/06/2002

La Regione ha chiesto una deroga per la balneazione
CAGLIARI. Tutti coloro che hanno fatto il bagno in questi giorni al Poetto, hanno notato una maggiore torbidità dell'acqua. La classica limpidezza della spiaggia dei centomila non c'è più. Tutti sperano, naturalmente, che sia un fenomeno di passaggio dovuto ai lavori di immissione della sabbia, eseguiti a marzo. Opere che giustificherebbero la sospensione di elementi interni all'acqua. Non tutti, però, sono d'accordo sul fatto che si tratti di un fatto temporaneo. Sta di fatto che l'amministrazione regionale ha chiesto al ministero dell'Ambiente una deroga per i parametri di balneazione, in particolare per la torbidità. Le acque in cui è possibile fare il bagno, infatti, devono avere un certo livello di limpidezza. In questo caso il Poetto, per il momento, pare l'abbia persa. Da qui la richiesta di deroga, momentanea, presentata dalla Regione, e accolta dal ministero, per permettere la balneazione. Si tratta, precisano alla Regione di fenomeni naturali che avvengono in situzioni di movimento delle acque e della sabbia. Per questo - affermano - l'aumento della torbidità del mare del Poetto non è affatto sinomino di inquinamento. Intanto continua la protesta degli ambientalisti che chiedono il ripristino della situazione precedente. Nei giorni scorsi la Legambiente ha tenuto una conferenza stampa (a cui ha partecipato anche l'archeologo Giovanni Lilliu) in cui ha lamentato il colore ancora scuro e la granulometria grossolana.

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