Il Gruppo di intervento giuridico ha presentato due esposti: alla Procura e alla Corte dei conti
È stato chiesto di verificare la correttezza dell'appalto
CAGLIARI. Sul Poetto, la Procura della Repubblica ha già aperto un'inchieste, lo ricorda il Gruppo di intervento giuridico. In occasione del sopralluogo organizzato da Legambiente e tenutosi l'altro ieri al Poetto, Umberto Allegretti (docente di Diritto amministrativo all'Università di Firenze), ha espresso una serie riserve sul procedimento seguito per l'approvazione dei lavori e ha auspicato l'avvio di una «giusta battaglia legale (...) per riaffermare le legalità e ottenere la rimessione in pristino della spiaggia». «Desideriamo tranquillizzare» Allegretti, si legge in un comunciato dell'Asosciazione ambientalista, «e con lui desideriamo tranquillizzare i tanti cagliaritani e non che hanno espresso questa fondamentale esigenza (di ripristino delle caratteristiche della spiaggia precedente - ndr)», almeno un esposto è già stato presentato. Il Gruppo ambientalista precisa che «fin dal marzo scorso le associazioni ecologiste Amici della terra e Gruppo d'intervento giuridico hanno inoltrato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Cagliari ed alla Procura regionale della Corte dei conti un dettagliato esposto con richiesta di accertamenti in relazione alle modalità del ripascimento». Le rispettive indagini, informa il Gruppo ambientalista, «sono in corso e abbiamo fiducia nella possibilità di stabilire, responsabilità e obblighi di riprstino». Purtroppo, continua il Gruppo di intervento giuridico, «si deve constatare che, nonostante tante prese di posizione, analisi sopralluoghi ed iniziative di vario genere da parte di svariati soggetti, queste siano le uniche azioni legali finora intraprese, a quanto risulta. D'altra parte, se non effettuato volontariamente (cosa di cui si dubita fortemente) qualsiasi intervento di ripristino, anche parziale, potrà essere ottenuto soltanto sul piano legale». Non solo: riguardo al rispetto della normativa sulla valutazione di impatto ambientale, di cui ha parlato nel suo intervento dell'altro ieri al Poetto, Umberto Allegretti, lamentandone l'assemza, «si deve ricordare - rammenta l'Associazione ambientalista - che è stata effettuata la sola procedura di verifica preventiva o screening». Nello stesso tempo l'Assessorato regionale alla Difesa dell'ambiente, l'autorità preposta al procedimento, «non ha ritenuto (come ha fatto nella generalità dei casi simili) di dar luogo al successivo vero e proprio procedimento di valutazione di impatto ambientale». L'altro ieri l'amministrativista Allegretti (considerato uno dei tecnici più autorevoli del settore in campo nazonale) si era scandalizzato per «le dimensioni senza misura dell'intervento, la sua mancanza di aderenza agli equilibri naturali e ai valori estetici e d'uso, l'evidente carenza di studio scientifico e di sperimentazione attenta e necessariamente graduale». Il tutto aveva affermato, «provengono da un'idea che si credeva superata, di dominio incontrollato della natura, guidata da probabili interessi economici non confessati, e non certo dal rispetto dovuto all'ambiente, all'estetica e alla storia dell'area e al suo significato sociale». Per questo «turba gravemente - aveva affermato - che, per effettuarlo, si sia passati sopra ogni procedura legale, tra cui primaria la necessità, prescritta dalle norme vigenti, di espletare la procedura di impatto ambientale con tutto ciò che essa comporta. Penso che pertanto la cittadinanza cagliaritana debba avviare una giusta battaglia legale, oltreché d'opinione, per riaffermare la legalità e otterne la rimessione in pristino della spiaggia». La polemica conitnua e aumenta. E le voci di dissenso diventano più numerose.