Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

"Bisogna avviare una battaglia legale"

08/06/2002

autore: Umberto Allegretti - Ordinario di Diritto amministrativo nell'università di Firenze

Da cagliaritano residente fuori, ma che tornando a Cagliari diverse volte all'anno osserva progressi, problemi e guasti della città, sono rimasto atterrito, in due visite al Poetto nel corso dell'ultimo mese, dalla gravità dello sconvolgimento ambientale perpetrato. Si è in presenza di un vero e proprio riempimento in mare, che richiama quello che ho potuto osservare durante una visita tecnica ai lavori di uno dei nuovi aeroporti di Tokio, e non certo del delicato ripascimaneo d'una spiaggia di pregio. Le dimensioni senza misura dell'intervento, la sua mancanza di aderenza agli equilibri naturali e ai valori estetici e d'uso, l'evidente carenza di studio scientifico e di sperimentazione attenta e necessariamente graduale, provengono da un'idea che si credeva superata, di dominio incontrollato della natura, guidata da probabili interessi economici non confessati, e non certo dal rispetto dovuto all'ambiente, all'estetica e alla storia dell'area e al suo significato sociale. Turba gravemente che, per effettuarlo, si sia passati sopra ogni procedura legale, tra cui primaria la necessità, prescritta dalle norme vigenti, di espletare la procedura di impatto ambientale con tutto ciò che essa comporta. Penso che pertanto la cittadinanza cagliaritana debba avviare una giusta battaglia legale, oltreché d'opinione, per riaffermare la legalità e otterne la rimessione in pristino della spiaggia.


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