Rassegna Stampa
Testata: Europa

Stefania Prestigiacomo

17/12/2009

autore: Gianni Del Vecchio

A Copenhagen non c’è una nuova Woodstock. Qui ci sono soprattutto passione, impegno e ricerca seri.

Per il ministro siciliano dev’essere stato una specie di contrappasso.
Proprio lei che odia i no-global e che parla di Woodstock con un’accezione tutt’altro che positiva, è stata costretta a stare per un’ora in mezzo a loro. Seguendone le stesse sorti: spintonata e strattonata dalla polizia, per giunta all’aperto e sotto la neve. Stefania Prestigiacomo è stata vittima ieri del connubio fra la disastrosa organizzazione danese e le proteste dei contestatori. Al Bella Center, l’area congressuale dove si sta svolgendo il vertice sul clima, si accede tramite un ingresso unico per tutti, giornalisti, delegati governativi e militanti ambientalisti delle Ong. Col risultato che quando la pressione si fa troppo forte la polizia chiude l’entrata e blocca tutti, schiacciandoli contro le transenne senza alcuna distinzione. Così, il nostro ministro dell’ambiente è rimasto per un’ora all’addiaccio, salvata solamente dall’ambasciatore italiano che, assieme a un addetto alla sicurezza, l’ha sollevata di peso facendola passare sopra le transenne.
L’immagine della Prestigiacomo tenuta alla porta del summit di Copenhagen è una buona esemplificazione di quanto l’Italia sia irrilevante nel consesso internazionale, almeno per quanto riguarda la questione ambientale. A decidere infatti sono Stati Uniti, Giappone, Cina, India, Brasile, il gruppo dei Paesi poveri raccolti nel G77, e naturalmente l’Unione europea, dove però il nostro paese non sembra in grado di svolgere un ruolo da protagonista.
Uno studio del gruppo Hsbc dà una spiegazione della “minorità” italiana: il governo italiano nel 2008 ha destinato all’economia verde solo l’1,3 per cento delle risorse impegnate per contrastare la recessione, contro il 16,7 della media europea e il 10 degli Stati Uniti.
Insomma, se non si investe nell’ambiente, è poi difficile conquistare un po’ di rispetto da parte degli altri paesi

Chiavi di questa notizia: Copenaghen vertice