Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Bonifiche, pressing su Syndial
19/12/2009
autore: Pinuccio Saba
Il ministero chiederà che la società presenti i progetti entro 60 giorniPORTO TORRES. Il tragitto per l’avvio delle bonifiche industriali a Porto Torres è ancora lungo ma avantieri, al ministero dell’Ambiente, è stato superato un ostacolo sul quale ci si era arenati per più di un anno e mezzo. Il ministero ha infatti approvato l’analisi di rischio per il Sito di interesse nazionale di Porto Torres che, in pratica, dice come e dove bonificare.
Ma il nuovo direttore generale del ministero, Marco Lupo, sembra intenzionato a recuperare almeno in parte il tempo perduto. Il responsabile del “Sin” di Porto Torres, Emilio Tessari, ha preannunciato che invierà una lettera alla Syndial («questione di giorni», ha detto al dirigente del comune di Porto Torres, Marcello Garau) con la quale invita la società controllata Eni a predisporre entro 60 giorni i progetti di bonifica su un’area di 200 ettari fortemente contaminata, compresa la discarica di Minciaredda. «All’inizio di gennaio il ministero convocherà una nuova conferenza di servizi - chiarisce il sindaco di Porto Torres Luciano Mura - nel corso della quale, sentiti anche Regione e Provincia di Sassari, verranno stabiliti gli obiettivi delle bonifiche». Ma l’approvazione dell’analisi di rischio ha anche un altro risultato, dagli effetti quasi immediati. «Sì - aggiunge il sindaco -, libererà quelle aree con una contaminazione minima per le quali gli interventi di bonifica previsti non sono massicci come in altre aree del petrolchimico. Stiamo parlando di 500 ettari circa che possono ospitare le iniziative per la reindustrializzazione del territorio. Non dico che davanti al mio ufficio ci fosse la processione, ma negli ultimi tempi sono stati diversi gli imprenditori che mi chiedevano aree sulle quali impiantare le loro aziende e ai quali abbiamo dovuto dire di no perché le quelle disponbili erano vincolate dal Sito di interesse nazionale».
L’approvazione dell’analisi di rischio non significa che la proposta per la nomina di un commissario straordinario per le bonifiche sia inutile. Le procedure sono ancora estremamente complesse e solo un commissario avrebbe i poteri per renderle più agili e, di conseguenza più veloci. Altro aspetto che interessa il territorio è il convolgimento delle imprese locali. Indubbiamente Syndial possiede la macrostruttura tecnico-operativa per effettuare le bonifiche di concerto con altri due “giganti” del settore quali Snam e Saipem (guarda caso, anche queste controllate dall’Eni). «Avantieri, a Milano, ho sottoposto ai vertici dell’Eni anche questo problema - aggiunge Luciano Mura - e devo dire che stavolta, almeno su questo tema, ho incontrato grande disponibiltà. Ma va anche detto che le nostre aziende devono darsi una mossa».
Infine la “questione Minciaredda”. Syndial avrebbe intenzione di bonificare solo in parte il sito e di ricoprire la montagna di rifiuti. «No - conclude secco il sindaco -: Syndial si deve togliere dalla testa di “tombare” Minciaredda. Le sostanze tossiche devono essere rimosse completamente e trasferite altrove per lo smaltimento».
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