Rassegna Stampa
Testata: L'Unita
In palio il Fossile del giorno. Lo vincono i Paesi più inquinanti e bugiardi
17/12/2009
autore: M. MON.
Sono i più inquinanti, i più scorretti e più bugiardi, e sono i vincitori. Ogni giorno alla Conferenza Onu sul cambiamento climatico le associazioni assegnano il temutissimo premio «Fossile del Giorno». Primo, secondo e terzo posto per le delegazioni nazionali che si distinguono in peggio. La cerimonia, con tanto di presentatore in smoking e presentatrice in abito lungo da vera notte da Oscar, avviene nello stand dell'associazione Avaaz e Climate Action Network, che rappresenta circa 500 Ong.
LA LISTA NERA Dopo dieci giorni di sarcastiche premiazioni la lista dei vincitori è ormai la scatola nera di un evento che doveva essere la salvezza del pianeta e sta invece precipitando in un festival di egoismi e colpi bassi. Ad aprire la lista, lunedì 7, sono stati i Paesi industrializzati tutti in insieme, che hanno avuto l'onore di ricevere il premio «per la loro mancanza di ambizione negli obiettivi sui tagli alla Co2 e sulla limitazione del pericoloso cambiamento climatico ». Tra questi i campioni assoluti sono sicuramente gli Stati Uniti, che sono riusciti ad aggiudicarsi il primo posto del «Fossile del Giorno» per ben tre volte. La prima per «non aver preso assolutamente nessun impegno sul finanziamento a lungo termine per i Paesi in via di sviluppo » e «perché gli Usa sono di gran lunga il più grande inquinatore» e «hanno un obiettivo di emissioni tra i più deboli tra i Paesi sviluppati con un risibile 4% sotto i livelli del 1990». La seconda volta per essere stato l'unico Paese industrializzato ad aver bocciato l'idea di raccogliere fondi per i Paesi in via di sviluppo tassando le emissioni generate dai trasporti aerei e marittimi e la terza, ieri, per aver presentato un testo con l'obiettivo di riduzione di «X%». Il Giappone ha ottenuto il suo primo premio con la ferma opposizione al rinnovo del Protocollo di Kyoto. L'Ucraina è salita sul podio una volta grazie «al peggiore obiettivo di riduzione delle emissioni di Co2 al mondo: -20% di riduzione rispetto ai livelli del 1990... che significa un 75% di aumento rispetto ai livelli attuali». Il trucco si spiega con il crollo delle economie sovietiche dopo il 1990, che ha spento molte ciminiere e ha lasciato, rispetto agli obiettivi di Kyoto, i Paesi oltrecortina improvvisamente in anticipo sugli obiettivi di riduzione, con libertà di inquinare di più. Niente maleanche il Canada, salito sul podio più alto per aver tentato di cambiare l'anno di riferimentodi Kyoto, il 1990, con unanno «più contemporaneo». Sarà perché dal '90 ad oggi le sue emissioni sono più che raddoppiate, si chiedono gli ambientalisti, o a causa del suo misero obiettivo di riduzione del 3%? La Polonia, infine, si è guadagnata il suo «Fossile del Giorno » per essersi battuta contro l'aumento incondizionato al 30% dell' obiettivo di riduzione Ue del 20%. Anche l'Italia in realtà sta facendo la sua parte per frenare la buona volontà degli altri europei, ma gli ambientalisti non sembrano essersene accorti. Unodi quei casi in cui la crescente irrilevanza del Paese gioca a nostro favore.
Chiavi di questa notizia: Copenaghen vertice