Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Il Balletto degli inganni

26/05/2002

autore: Ignazio Congiu - Capogruppo Ds Consiglio Provinciale

CAGLIARI. Il primo Maggio in occasione della Festa di Sant'Efisio ed in concomitanza con la Fiera cagliaritani e non hanno potuto notare un'imponente campagna pubblicitaria dove la presidenza della giunta provinciale sponsorizzava questi due notissimi avvenimenti senza comprenderne i presupposti. Agli occhi di tutti è apparso con chiarezza che non si trattava di promuovere l'immagine dell'ente, proposte ed atti di governo, servizi da erogare ai cittadini, aspetti cioè che rientravano nella normale pubblicità istituzionale. Il presidente Balletto non avrebbe del resto potuto promuovere alcun atto di governo significativo in quanto i due anni di giunta di centro-destra da lui presieduta non ha prodotto un solo atto in grado di creare un posto di lavoro o un servizio al cittadino, sperperando danaro pubblico in inutili convenzioni, sponsorizzazioni di convegni e feste paesane. Sperperi da compensare con consistenti tagli al bilancio su manutenzione delle strade, sulla cultura e soprattutto sui servizi sociali da erogare ai ceti meno abbienti. Oppure con l'incremento delle tasse quali l'addizionale sull'energia elettrica o la tassa sulle nuove immatricolazioni automobilistiche o ripristinando la Tosap, abolita dalla maggioranza di centro-sinistra nel 1998.
Delle premesse fatte in campagna elettorale neanche l'ombra e, visto che la sua immagine non può essere ricollegata ad alcuna azione positiva riconducibile al ruolo che ricopre, il presidente Balletto ha pensato bene di dimostrare che ci si può fare pubblicità senza far nulla, ovviamente a carico delle casse pubbliche. Ancora più massiccia è stata la campagna pubblicitaria proposta con un opuscolo sul Poetto. Un caro amico, persona competente ed attento osservatore, letto l'opuscolo mi ha chiesto: «Ma questi esperti non sono gli stessi che alcuni anni fa hanno lavorato alla stesura del progetto, supportandolo con teorie scientifiche e dati, che prevedeva il ripascimento del Poetto con la sabbia di cava?. Non si tratta dello stesso esperto che il 9 maggio 2000, su un quotidiano sardo sosteneva che per il recupero della spiaggia del Riso di Villasimius la sabbia di mare andava lasciata dov'era e che si doveva utilizzare la sabbia di cava?». Ad una mia risposta affermativa si abbandonava ad un'amara considerazione: «Le teorie scientifiche variano al variare del committente, purtroppo». Ma si è pensato anche all'aspetto visivo e nell'opuscolo a corredo dei pareri mutevoli che tendono a giustificare lo scellerato intervento, in difformità al progetto ed al capitolato di gara, sono state inserite foto che dovevano dimostrare come la sabbia, in una settimana (dal 9 marzo al 16 marzo 2002) si fosse schiarita. Peccato siano immagini fra loro non comparabili perchè la prima inquadra in primo piano la zona compresa fra la prima fermata e l'ospedale Marino, mentre la seconda inquadra il tratto dall'ospedale alla Bussola. Inoltre nella prima foto la sabbia è scura perchè è quella da poco scaricata dal mare, mentre la seconda è bianca perchè è quella originaria: in quel tratto, niente ripascimento. Si tratta quindi di un falso? Di pubblicità ingannevole? Di una dabbenaggine? Contrariamente al presidente Balletto sono convinto che i cittadini-elettori siano dotati di sufficiente intelligenza e autonomia di giudizio da maturare una valutazione precisa su ciò che è stato fatto sul Poetto, sulle mistificazioni, sulle pietose bugie che si son dette per capire che lo scempio fatto della spiaggia. Credo che il presidente Balletto abbia abusato della pazienza e tolleranza degli amministrati oltre ogni limite e che gli stessi non siano più disponibili a sopportare oltre il danno, la beffa e sapranno impedire a questi amministratori incapaci di continuare a fare danni.


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