10/12/2009
COPENAGHEN. Un gigantesco iceberg, grande come Bologna, staccatosi dall’Antartide alla deriva a sud dell’Australia è il testimonial più evidente del riscaldamento globale al centro del vertice Onu in corso a Copenaghen. La notizia di ieri, sul fronte diplomatico, è il rilancio di Pechino che chiede al presidente degli Stati Uniti Barack Obama di aumentare l’offerta di tagli alle emissioni inquinanti, strada obbligata perché il vertice partorisca una vera svolta verde. In cambio, la Cina offre un ruolo «costruttivo» nelle trattative del summit, il cui esito dipende in larga misura proprio da Cina e Stati Uniti che, insieme, emettono il 40% del totale dei gas serra. Il presidente svedese di turno dell’Ue, intanto, cerca di quantificare l’impegno dell’Europa a favore dei Paesi poveri. Il vertice europeo di oggi e domani a Bruxelles servirà anche a questo.Chiavi di questa notizia: Copenaghen vertice