Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Il senatore dei Verdi ha regalato al Governo due campioni (chiaro e scuro) della spiaggia

09/05/2002

autore: Roberto Paracchini

Il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli ha ricevuto dal senatore Sauro Turroni due campioni della sabbia

La sabbia arriva a Matteoli
Sauro Turroni: «Giudichi e intervenga il ministro»


CAGLIARI. Raramente come in questo periodo, la sabbia del Poetto è circolata per l'italia. Quasi come icona. Ricordo di un tempo che fu, ma anche emblema di una ferita che ha fatto, e fa, discutere. Ieri nel corso del convegno organizzato dai Verdi all'ex hotel Bologna, «Opere strategiche, l'attuazione della legge obiettivo», il senatore Verde, Sauro Turroni (vicepresidente della commissione Ambiente) ha consegnato al ministro dell'Ambiente, Alteo Matteoli, una lettera e due campioni di sabbia della spiaggia del Poetto: uno contenente sabbia bianca e l'altro, scura. All'atto della consegna, Turroni ha chiesto al ministro Matteoli di intervenitre senza ulteriori indugi.
«Circa un mese fa - ha scritto Tuttoni nella lettera consegnata al ministro - ho personalmente raccolto i due campioni che ti consegno oggi: uno della bellissima vecchia sabbia bianca, l'altro costituito dal materiale aspirato dal fondo del mare a qualche chilometro dalla costa e che ora è stato steso, con finalità di restauro ambientale, su quello che restava dell'antico cordone dunoso».
Il senatore dei Verdi ha anche scritto che i tecnici dell'amministrazione che ha eseguito l'intervento di ripascimento, «sostengono che la nuova sabbia cambierà colore in pochissimo tempo. Quella che ho raccolto io non ha cambiato in questo mese le proprie caratteristiche nè, come assicurano i tecnici indipendenti, lo farà in seguito stante la sua composizione».
Il problema-Poetto è diventato un evento nazionale che ha raccolto l'interesse di Striscia la notizia, delle Iene, di Bell'Italia, del Tg-1 e di diversi parlamentari. A Roma, infatti, sono state presentate diverse interrogazioni, tra cui anche di Sauro Turroni. «Voglio solo sapere - ha concluso il senatore dei Verdi nella lettera consegnata al ministro - perchè possa essere chiaro a un 'ambientalista antropocentrico', quale dichiari di essere, cosa ha significato e significa quell'intervento: è un po' come se per restaurare e consolidare la torre di Pisa, anzichè fare quella lenta, ponderata, misurata e accorta opera che conosciamo e che ha conservato quel monumento al godimento di tutti, si fossero sostituite le sue colonne, i capitelli e gli altri elementi strutturali con pilastri in cemento armato».
Intanto in città continua la protesta. Remigio Cabras (consigliere provinciale della Margherita) lamenta che la sabbia bianca preesistente sparsa sopra la nuova, sta scomparendo. «Sembra - afferma - che la nuova stia assorbendo la vecchia. Inoltre parte della sabbia che si sta utilizzando per le dune viene presa dalla pineta». Nell'area di Quartu, nella metà della strada del lungomare scarificata si sta mettendo sabbia e terra per ricreare le dune. «Si tratta di sabbia e terra - spiega l'assessore provinciale ai Lavori pubblici, Renzo Zirone - perchè è necessario che vi attichiscano essenze arbonere, indispendsabili per manterene compatte le dune come argine alla dispersione eolica della sabbia fine».


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