Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Poetto, spiaggia a bordo asfalto

09/05/2002

autore: Nicola Perrotti

Emergenza nei chioschi devastati dalla bufera di scirocco

CAGLIARI. Onde, vento e pioggia hanno bersagliato per due giorni consecutivi la spiaggia del Poetto, stravolgendo il lungomare e seminando il panico tra i gestori dei bar. Nella notte tra martedì e mercoledì, le onde spinte dalle raffiche di scirocco hanno creato enormi laghi in tutto il litorale: l’acqua ha superato la barriera dell’arenile artificiale per poi scorrere verso i bar, sino alla strada. La brutta sorpresa, oltre agli automobilisti, l’hanno avuta soprattutto i gestori dei bar del lungomare: tavolini e sedie rovesciati, fango, immondizia, pavimenti allagati e danni a lampadari e impianti elettrici. Così è stato per Maurizio Marongiu, proprietario del bar Twist: «Sono imprevisti che ci fanno perdere tempo e denaro». Problemi anche nel bar di Francesco Demontis che ha dovuto spalare sabbia per due giorni consecutivi: «I problemi sono cominciati martedì, con le prime raffiche di vento. La sabbia si è spinta sino alla strada». Dalla parte diametralmente opposta del litorale, altezza prima fermata, le cose non sono andate meglio: l’Holiday, il primo chiosco a ridosso della Sella del Diavolo è stato letteralmente sommerso dalle dune di sabbia. «Stiamo ancora cercando di liberare la piattaforma», ha raccontato Rosa Ballatore, proprietaria del bar. II maltempo è il principale responsabile dei danni alla spiaggia e anche dei momenti di paura che i passeggeri del volo Roma-Cagliari di martedì notte hanno trascorso a bordo di un aereo dell’Alitalia: l’ufficio Meteo di Elmas ha registrato «venti forti da sud est con punte di burrasca e mare molto agitato». Quelle stesse raffiche che hanno rosicchiato preziosi metri di sabbia dal Poetto e che hanno fatto trascorrere la brutta serata ai passeggeri del volo delle 21. Tra loro c’era anche l’ex Presidente della Regione Mario Floris che ha raccontato l’atmosfera a bordo: «C’era tanta paura e qualcuno ha strillato quando l’aereo, sopra Elmas, è stato scosso bruscamente dalle raffiche. Anch’io ho avuto paura e ho ringraziato il cielo quando il comandante ha deciso di puntare verso Alghero. Dove le condizioni meteo erano comunque proibitive». Una brutta avventura che, secondo Floris, poteva essere evitata: «Quando siamo arrivati a Cagliari l’aereo non riusciva né ad atterrare né a decollare. Sono stati attimi lunghi e, nonostante la paura, ho trovato la forza di rassicurare alcune ragazze che erano davvero terrorizzate». Il tempo imprevedibilmente pazzo di maggio non sarebbe, secondo il presidente della cooperativa Poetto Service Sergio Mascia, l’unico responsabile dei danni al Poetto. «A parte i lavori di ripascimento, eseguiti troppo in fretta e senza tener conto dei cicli della natura, servirebbe maggiore controllo sul litorale. Ma ora che l’impresa del ripascimento è andata via non sappiamo più in mano a chi siamo. La frequenza con cui il mare riesce a invadere l’arenile ci preoccupa. Negli anni scorsi accadeva molto più raramente e ci fa pensare che l’equilibrio naturale della spiaggia sia stato compromesso». La Cooperativa, che raccoglie gli interessi dei gestori dei bar del Poetto, chiede un’immediata conferenza di servizi con gli enti locali per discutere e rendere definitivo il Piano urbanistico per il litorale (Pul): l’obiettivo è realizzare al più presto le nuove strutture a ”palafitta”, che sarebbero più idonee a ospitare i locali del Poetto del futuro.



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