Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

«La sabbia bianca c’è ma è sotto quella scura»

09/05/2002

autore: Andrea Artizzu

Il senatore Turroni al ministro: danno ambientale


CAGLIARI «Gli eventi atmosferici contribuiranno a riportare alla normalità la spiaggia del Poetto e la sabbia ritornerà bianca». Con queste parole il presidente della Provincia Sandro Balletto e l’assessore Renzo Zirone avevano tranquillizzato i cagliaritani dopo l’opera di ripascimento, che ha scatenato un mare di polemiche. La prima mareggiata sembra smentirli. Il forte vento di scirocco, accompagnato da onde alte anche due metri, che martedì ha soffiato sul Golfo degli Angeli ha avuto un effetto contrario alle aspettative dei tecnici. La finissima sabbia bianca, che sino a pochi giorni fa faceva bella mostra vicino alla strada, ora è scomparsa, sparita. Per trovarla bisogna scavare per eliminare circa due o tre centimetri di sabbia scura, quella estratta dalla draga belga al largo della costa cagliaritana. E mentre le ruspe, tra la terza e quinta fermata, spalano le ultime bennate dai banchi dell’opposizione del consiglio provinciale arrivano frecciate al veleno contro la Giunta Balletto. «Con la collega Marina Valdes ho fatto una ricognizione sul litorale del Poetto», dice Remigio Cabras, consigliere provinciale del Ppi «e ho constatato che quanto paventato nei giorni scorsi si è puntualmente verificato: la sabbia vecchia (bianca e finissima) è andata persa». Il consigliere provinciale rincara la dose: «La sabbia di ripascimento ha coperto la vecchia spiaggia contribuendo così a creare enormi pozzanghere». Cabras, in una nota, denuncia anche lo stato di degrado della pineta del Poetto: «In quest’aerea - afferma il consigliere provinciale - stanno asportando la sabbia, lasciando le radici dei pini scoperte, per poi utilizzarla mischiata con quella di cava per il ripristino del tratto di strada che parte dal “Lido del carabiniere” e arriva quasi al bivio del Margine Rosso. La questione della spiaggia cagliaritana rimbalza, per l’ennesima volta, a Roma. Due campioni della nuova sabbia (grigia) e di quella originaria (bianca e fine) sono stati consegnati ieri mattina dal senatore dei Verdi Sauro Turroni, vicepresidente della commissione Ambiente, al ministro dell’Ambiente Altero Matteoli. Turroni ha chiesto a Matteoli un intervento urgente «per rimediare a un gravissimo danno ambientale».


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