Bocciato l'ordine del giorno della minoranza - Cabras: «Arroganza e incoscienza senza limiti»
Balletto: «È tutto regolare Ora l'istituto del ministero sta rifacendo i controlli sulla sabbia»
CAGLIARI. La maggioranza provinciale rifiuta qualsiasi verifica sul ripascimento del Poetto. L'ordine del giorno presentato dalla minoranza (Remigio Cabras, Margherita, primo firmatario) è stato respinto. Dopo avere ripreso le linee generali del progetto (dall'equilibrio geomorfologico del litorale allo smantellamento della strada preesistente, sino al ripascimento della spiaggia), Cabras ha sottolineato in consiglio provinciale che, dagli interventi dei tecnici, «emerge chiaramente lo stravolgimento del progetto originario».
Lo stravolgimento, ha continuato Cabras, «è dovuto allo stralcio dei punti qualificanti del progetto, quali la gradualità del ripascimento, il cordone dunale, lo smantellamento della strada preesistente e le prescrizioni precise dell'organo tecnico istruttore della Regione sarda». L'ordine del giorno è stato poi votato, punto per punto, con dichiarazione nominale (richiesta dal presidente Sandro Balletto) e preceduta dalle dichiarazioni di voto. Il documento proposto dalla minioranza potrebbe essere diviso in due parti: da un lato quella volta ad accertare che tutto si sia svolto regolarmente e ad acquisire i documenti per poterlo verificare; dall'altro quello, considerato più politico, di nomina di una nuova commissione scientifica super partes. Ma nessuno degli argomenti citati è stato approvato. Vediamo. Il prino punto dell'ordine del giorno chiedeva di accertare «con tempestività se i lavori siano stati realizzati secondo quanto previsto nel capitolato d'appalto». Richiesta giustificata, ha spiegato Cabras, dai «legittimi dubbi che tutti noi abbiamo in quanto quello che vediamo ci dice che le indicazioni precise del capitolato non sono state rispettate». Il problema è stato ripreso anche da Marina Valdes (Margherita) che ha sottolineato come non sia chiaro il passaggio dalle indicazioni del capitolato d'appalto alla fase esecutiva, che non rispetta il protocollo di intervento iniziale. Le «contraddizioni di alcuni tecnici» su quanto avevano detto prima (il parere favorevole sulla sabbia di cava) e quanto dopo (l'opzione per la sabbia di mare) sono state ricordate da Bachisio Virdis (Ds). Mentre la necessità di accertamento come forma di autotutela del Consiglio, è stata posta da Ignazio Congiu (capo gruppo dei Ds). Il progetto andato in gara, ha rammentato Giacomo Guadagnini (Ds, il già assessore ai Lavori pubblici che aveva avviato l'intervento sul Poetto), «è quello approvato durante la conferenza dei servizi e non poteva essere che quello, mentre è stato modificato». D'accordo su «un ulteriore approfondimento» anche Giovanni Littera (Ds) che pure ha affermato che, dopo aver sentito i tecnici, ha meno dubbi sulla bonta del ripascimento effettuato. La maggioranza, invece, tramite Mauro Contini (capo gruppo di Forza Italia) ha annunciato che avrebbe votato «no» a tutti e quattro i punti dell'ordine del giorno. E precisato che si tratta di un documento presentato in modo «strumentale», mentre la maggioranza «ha fiducia nell'operato della giunta». Pierpaolo Vargiu (Riformatori), nell'annunciare il voto negativo, ha precisato che si tratta di «punti pleonastici» in quanto, «se ci sono responsabilità su come è stato fatto il ripascimento, la Giunta avrà il compito di accertare i fatti in ogni caso. Ernesto Curreli (An) ha lamentato che alle manifestazioni del centro sinistra fatte al Poetto vi fossero in prevalenza consiglieri provinciali non cagliaritani. Forte indignazione da parte dell'opposizione, invece, anche per l'operazione che ha visto spargere la sabbia bianca su quella nuova scura, mentre l'ordine del giorno chiedeva che questo non avvenisse. «Se l'avessimo fatto noi, come centro sinsitra - ha affermato Cabras - ci avreste lapidati». Il presidente Sandro Balletto, nella sua dichiarazione di voto, in particoalre sul punto che chiedeva che venisse formata una nuova commissione tecnica, ha affermato che a breve si pronuncerà l'Ircam (l'Istituto preposto dal ministero dell'Ambiente per le analisi sul mare). «Nominare altre commissioni scientifiche vorrebbe dire fare solo confusione». Balletto ha anche accusato la minoranza di avere ormai esaurito tutti gli argomenti, visto che la sabbia si sta schiarendo. Ora la gente è stanca di queste strumentalizzazioni. Nell'ultima manifestazione che avete fatto al Poetto c'erano venti persone». Poco prima, Valdes aveva ribadito che i Cagliaritani non sono affatto contenti di come «è stata ridotta la sabbia, così come non lo è affatto nemmeno il sindaco di Cagliari, Emilio Floris».