Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Bonifiche industriali, l’Eni fa marcia indietro
03/12/2009
autore: Pinuccio Saba
Ricorsi di Polimeri Europa e Syndial al Tar del Lazio per chiedere il parziale annullamento degli accordi di programma
Documento di protesta del presidente della Provincia e dei sindaci di Porto Torres e SassariPORTO TORRES. L’Eni sembrerebbe intenzionata a far marcia indietro sulle bonifiche industriali. Polimeri Europa e Syndial (con loro anche Sasol) hanno presentato altrettanti ricorsi al Tar del Lazio con i quali chiedono il parziale annullamento degli accordi di programma.
Un atteggiamento incomprensibile, quello delle tre società che operano nello stabilimento petrolchimico, visto che solo a settembre avevano sottoscritto l’ultimo accordo di programma. E che solo lo scorso 24 novembre i vertici di Eni, Polimeri Europa e Syndial avevano incontrato il presidente della Provincia Alessandro Giudici, e i sindaci di Porto Torres, Sassari e Alghero per presentare il piano industriale per la chimica. In realtà Polimeri Europa e Syndial puntano all’annullamento di quelle parti di accordo di programma che prevedono il risarcimento per eventuali danni ambientali (e non solo) arrecati alle comunità interessate. L’Eni, in pratica, non metterebbe in discussione il proprio impegno a bonificare la zona industriale, ma addossa le responsabilità dell’inquinamento alla Sir di Rovelli. Diverso il discorso per la Sasol che contesta una parte delle legge che prevede che “chi ha inquinato, deve bonificare”. La Sasol sostiene infatti di essere semplice «custode» delle aree inquinate, già pesantemente contaminate alla fine degli anni ’70.
Sottigliezze giuridiche che, però, non sono andate giù al presidente della Provincia di Sassari e ai sindaci Luciano Mura e Gianfranco Ganau, che hanno sottoscritto un documento di protesta nei confronti dell’Eni e delle sue controllate. «Tralasciando gli aspetti strettamente legati al contenzioso giudiziario che scaturisce dai ricorsi presentati distintamente dalle tre società - scrivono Giudici, Mura e Ganau - preme invece sottolineare la forte preoccupazione degli enti locali rispetto a una scelta che rischia di ritardare ulteriormente il processo di caratterizzazione e bonifica dell’area industriale, che il territorio attende da diverso tempo. Nel corso di un incontro tenutosi lo scorso 24 novembre tra Provincia di Sassari, Comune di Sassari, Comune di Porto Torres, Comune di Alghero, Eni e Polimeri Europa, era emersa la congiunta volontà del territorio e delle stesse imprese di collaborare e di operare nella stessa direzione per rimuovere gli impedimenti amministrativi e politici che sinora hanno impedito di avviare le bonifiche». «Da una comune riflessione, al contrario, pare di poter affermare che i ricorsi su cui si dovrà esprimere il Tar laziale rappresentano un ulteriore ostacolo lungo il percorso auspicato comunemente - aggiungono i rappresentanti del territorio -. Ferma restando l’assoluta volontà di rispettare gli accordi assunti in quell’occasione per ripristinare un proficuo e sereno clima di collaborazione - concludono - attendiamo immediati e ulteriori confronti al fine di capire come il rischio di un nuovo elemento di rallentamento possa essere superato in maniera vantaggiosa per tutti, a iniziare dal territorio».
Chiavi di questa notizia: Inquinamento