Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Allarme diossina nelle campagne

24/11/2009

autore: Nicola Pinna

La Forestale ha sequestrato una decina di discariche e fatto scattare altrettante sanzioni
Roghi di materiale plastico usato per coltivare

Oristano. «Non è un caso se tra gli agricoltori l'incidenza di neoplasie è comparabile a quella degli operai del chimico».
Vedi le foto Vedi le altre fotoVedi le altre foto L 'altra faccia dell'innovazione in agricoltura: nuovi tecniche di coltivazione, ma anche nuove emergenze. L'inquinamento, prima di tutto. Nelle campagne del Sinis, nella zona di Terralba, in mezzo alle carciofaie di Siamaggiore e tra le aziende di Arborea, i terreni sono circondati dalle discariche abusive. In questo caso, però, non si tratta di cumuli di elettrodomestici o vecchi pneumatici scaraventati in mezzo ai cespugli, ma degli scarti della lavorazione della terra. Gli uomini del Corpo forestale, nel giro di qualche giorno, hanno censito decine di immondezzai, fatto scattare altrettante sanzioni e trasmesso una denuncia alla Procura della Repubblica di Oristano. La Forestale lancia l'allarme diossina.
I RIFIUTI Quelli abbandonati a pochi passi dalle colture stanno formando grandi montagne nere. Accumulati tra i terreni ci sono chilometri e chilometri di canali di plastica utilizzati per irrigare i campi: tubi dimessi che finiscono per essere abbandonati a cielo aperto e che spesso vengono bruciati. Il campionario dei materiali pericolosi vicino alle coltivazioni di carciofi e pomodori è vario: quintali di cellophane utilizzato per realizzare piccole serre, ma anche i sacchi dei diserbanti e dei concimi. Tutto abbandonato vicino alle siepi e poi incendiato durante la notte. «Nel corso dei controlli abbiamo recuperato una grande quantità di semenzai in polistirolo, ma anche contenitori vuoti di diserbanti e pesticidi, sacchi in plastica per fertilizzante - sottolinea il comandante provinciale del Corpo forestale, Maria Piera Ginnasi - Questi materiali vengono sempre bruciati e con la combustione viene liberata in atmosfera una grande quantità di diossina, con rischiose conseguenze per la salute, soprattutto dei bambini. Non è un caso se tra gli agricoltori l'incidenza delle malattie neoplastiche è comparabile a quella degli operai delle industrie chimiche».
IL BLITZ NEL SINIS Non molto distante dalla spiaggia di Is Arutas gli agenti del Corpo forestale hanno individuato una voragine naturale che era stata trasformata in una discarica abusiva. All'interno erano stati depositati più di dieci metri cubi di materiale inquinante che doveva essere conferito in una discarica specializzata e per questo un agricoltore di Cabras è stato denunciato con l'accusa di smaltimento illecito di rifiuti. In tutto il territorio della provincia, soprattutto nella zona di Terralba e Arborea, i ranger dell'Ispettorato provinciale del Corpo forestale hanno fatto scattare decine di sanzioni amministrative: multati numerosi coltivatori sorpresi a incendiare i rifiuti accumulati da mesi.
IL VADEMECUM Le regole da seguire per evitare l'inquinamento delle campagne, secondo il Corpo forestale, sono poche e semplici. «Ci sono diverse possibilità per conferire questi materiali in discarica - spiega il comandante della Forestale - La prima è quella dii rivolgersi al servizio comunale di raccolta dei rifiuti solidi, oppure si può trasportare tutto nei centri di raccolta e infine è possibile rivolgersi a gestori privati, iscritti all'Albo gestori ambientali».

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