Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Legambiente morbida sul Puc

18/11/2009

autore: Salv. Ma.

Siniscola, bocciatura forte solo per un albergo

Il nuovo «no» agli alberghi a Santa Lucia è stato pronunciato dall’aula magna dell’Istituto tecnico “Oggiano”. Stavolta anche un senatore è sceso in campo per la tutela della costa e della tipicità del luogo.
 Si tratta di Francesco Ferrante, esponente del Pd nonché componente della segreteria nazionale di Legambiente. Il politico, assieme al vertice regionale dell’associazione ecologista, Vincenzo Tiana, e davanti a un uditorio che rappresentava diverse fasce sociali e lavorative, ha partecipato alla conferenza curata da Legambiente incentrata sull’analisi del Puc di Siniscola.
 L’esame dello strumento urbanistico ha fatto scaldare gli animi a tanti presenti, anche se gli amministratori civici non sono intervenuti.
 Legambiente, in linea generale, trova che il Piano urbanistico comunale e quello di utilizzo dei litorali siano “coraggiosi, in linea con le scelte del Ppr”. Tiana ha elogiato il fatto che «mentre in Sardegna si assiste ad un generale rallentamento dell’attività pianificatoria, Siniscola sia invece in controtendenza, riuscendo ad approvare il Puc». Legambiente e Comune tubano come colombi, insomma. E anche a proposito degli alberghi a Santa Lucia in molti pensavano che l’associazione verde prendesse una posizione molto più marcata, contestandoli tutti quanti. Legambiente, infatti, boccia sonoramente solo l’albergo che dovrebbe sorgere accanto al villaggio pescatori, «la cui realizzazione - si legge in una nota - favorirebbe la nascita di un blocco costruttivo eccessivamente impattante sul sistema ambientale dominante». Più malleabile invece il giudizio sugli altri hotel, a patto che siano realizzati secondo canoni ben precisi. Ad amplificare il no agli alberghi a Santa Lucia e si alla loro realizzazione in altri punti del territorio, ci hanno pensato i promotori del comitato “Salviamo Santa Lucia dal cemento” e semplici abitanti. Diverse persone hanno preso parola, evidenziando i danni che gli hotel provocherebbero alla genuinità della frazione marina, in modo particolare alla pineta e alla tipicità del luogo, che è rimasto un paesino d’altri tempi e che proprio a questo deve la sua fortuna.
 Alcuni giovani hanno parlato del danno lavorativo ed economico che cagionerebbe la trasformazione del campeggio “La Mandragola” in albergo. Lo stesso senatore Ferrante ha sottolineato come «la bellezza della costa vada preservata, attraverso una gestione mirata alla sua salvaguardia».

Chiavi di questa notizia: PUC Siniscola