«Quella sabbia va portata via subito»
CAGLIARI. Dopo la polemica politica, ora lo scontro si sposta sul piano scientifico. Nei prossimi giorni, hanno annunciato i gruppi consiliari della Margherita, sarà organizzato un importante convegno in cui «noi chiederemo - spiega Giuseppe Macciotta, consigliere di Cagliari - che la nuova sabbia venga portata via dal Poetto. Ma lo faremo con un progetto preciso, elaborato da autorevoli ricercatori dell'università di Cagliari. Con un parallelo intervento per rifare il ripascimento, ma con sabbia immediatamente compatibile». L'assessore ai Lavori pubblici della Provincia, Renzo Zirone (che gestisce il ripascimento) ha, invece, annunciato la predisposizione di una serie di progetti per il ripascimento della spiaggia del Riso (a Villasimius), di Giorgino e di Portopino (il canale romano, a Sant'Anna Arresi). I fondi dovrebbero essere presi dal risparmio del precedente appalto (quasi sei milioni di euro). La tenica del ripascimento dovrebbe ricalcare quella del Poetto. Appena sentita l'intenzione della Provincia, gli ambientalisti sono entrati in fibrillazione. L'assessore Zirone ha dato questo notizia durante il faccia a faccia promosso dal Wwf. «Credo - precisa Marco Pinna, responsabile regionale del Wwf - che occorra cautela. È stato detto e ridetto, anche dagli stessi tecnici a cui fa riferimento la Provincia, che quello del Poetto è stato un intervento sperimentale. Inoltre sono molte le voci che sostengono che qualcosa non ha funzionato. Per questo, prima di qualsiasi altro intervento sarebbe più opportuno attendere per vedere il risultato del Poetto. E solo dopo, eventualmente, intervenire. A nostro avviso qualsiasi progetto che replichi quello sulla spiaggia di Cagliari dovrebbe essere bloccato, sinchè non si ha la certezza provata, che ancora non c'è, che l'intervento sul Poetto è andato a buon fine». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Legambiente. «La questione del ripascimento del Poetto - sottolinea Tiana - è ancora del tutto aperta. Sarebbe un gravissimo errore replicare l'intervento altrove». Poi va «detto che ogni spiaggia ha una sua specificità. Quella del Riso, ad esempio, implica il ripristino di una situazione manomessa dalla costruzione del porto turistico. A Giorgino, poi, la sabbia c'è già. Non va dimenticato che per la costruzione del porto canale sono stati dragati centinaia di migliaia di metri cubi di sabbia che si trova, da qualche parte, nello scalo: basterebbe recuperarla». Gli ambientalisti, insomma, frenano e lanciano messaggi di cautela: «Nessun altro esperimento prima di avere verificato - e a detta degli esperti della Provincia, occorre almeno un anno se non due di attesa - che la questione Poetto sia andata a buon fine».