Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Le antenne sul Limbara: l’Arpas avvia i controlli sulle onde magnetiche
13/11/2009
autore: Tonio Biosa
Gli ispettori regionali stanno monitorando le emissioni, il Comune progetta l’installazione di due soli tralicci
TEMPIO. Nel mirino dell’Arpas e dell’ufficio legale del Comune c’è la selva di antenne sorte, come funghi, sul Monte limbara. Le postazioni, ben visibili da gran parte del nord dell’isola, sono sotto esame dell’Arpas, l’agenzia regionale che verifica l’impatto ambientale di impianti di vario genere. In questo caso dovrebbe verificare il flusso delle onde elettromagnetiche e stabilirne la portata.
Da accertare, da parte dei tecnici, il raggio d’emissione e della loro eventuale pericolosità per la salute di chi gravita attorno alle antenne. Dal loro canto i settori specifici dell’Azienda sanitaria pubblica, stanno effettuando i controlli tesi a stabilire la regolarità degli impianti sotto il profilo della sicurezza. L’ufficio legale comunale infine sta passando in rassegna le diverse concessioni ad Enti, come le diverse Armi, la Rai o i privati, come le emittenti radiotelevisive locali, regionali e nazionali.
Le concessioni sono al vaglio sotto il profilo della regolarità e del periodico aggiornamento del canone di locazione da versare al comune proprietario dei luoghi d’installazione. Già avviate da qualche tempo, anche con la partecipazione degli uffici competenti della Polizia Municipale, queste verifiche avrebbero portato alla scoperta di antenne installate abusivamente o di altre subaffittate e quindi, cosa altrettanto grave, di una forte evasione del canone di locazione o della permanenza di canoni dall’importo irrisorio.
«Ma al di là degli introiti per le casse comunali, è l’aspetto ambientale ed igienico-sanitario quello che prevalentemente ci interessa - spiega l’assessore comunale all’Ambiente Francesco Quargnenti -. Aspettiamo l’esito delle verifiche per assumere ulteriori iniziative in vista del miglioramento della situazione in un’area fra le più preziose ed interessanti, sotto l’aspetto naturalistico e paesaggistico, del nostro territorio. L’obiettivo di fondo resta la concentrazione di tutte le antenne su uno o due tralicci da installare a cura del comune. Ridurrà l’impatto e permetterà una razionalizzazione delle concessioni ed un controllo più efficace dei canoni da far pagare e da riscuotere».
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