Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Un Parco per la Gallura
13/11/2009
autore: Tiziana Simula
L’Area naturale protetta abbraccia cinque comuni: Olbia, Monti, Oschiri, Berchidda e Alà
L’accordo verrà sottoscritto da Oppi a dicembre
OLBIA. Undicimila ettari di territorio ad alto valore ambientale, boschi tenuti sotto chiave che si spalancheranno alla fruizione, occasione per coniugare sviluppo e salvaguardia dell’ambiente. La Gallura si prepara a celebrare la nascita dell’Area naturale protetta. La prima Area naturale protetta boschiva nel territorio gallurese, istituita secondo la legge regionale 31, che abbraccerà cinque comuni. Un patrimonio di grande bellezza naturale e paesaggistica, ricca di boschi, di distese di sugherete, cerniera tra il mare e le zone interne. Un progetto che avrà importanti ricadute economiche e occupazionali.
L’iter avviato un anno fa dalla Provincia, capofila nell’iniziativa che coinvolge i comuni di Olbia, Monti, Alà dei Sardi, Berchidda e Oschiri, ha subìto un’accelerazione la settimana scorsa, a Cagliari, quando l’assessore provinciale all’Ambiente Pierfranco Zanchetta e i cinque sindaci hanno incontrato Giorgio Oppi, riunione durante la quale è stata discussa e integrata la bozza dell’accordo di programma, documento che sancirà l’istituzione dell’Area naturale protetta. Operazione per la quale la Regione metterà a disposizione 3 milioni e mezzo di euro. A sottoscrivere l’intesa, prevista nella prima settimana di dicembre, sarà la presidente della Provincia Pietrina Murrighile, l’assessore regionale all’Ambiente Oppi, i sindaci e il presidente dell’Ente Foreste, ente in cui ricadono tutte le superfici interessate dall’Area protetta, già classificate come oasi permanenti di protezione faunistica, con divieto di caccia. «Nessun nuovo vincolo verrà, dunque, introdotto», sottolinea l’assessore Zanchetta. Il parco sorgerà in pratica nelle aree dove si trovano i cantieri forestali: 3 mila 300 ettari nel comune di Oschiri, 3 mila 242 ad Alà, 1.502 a Monti, 1.023 a Olbia, 1.461 a Berchidda, per complessivi 10 mila 948 ettari (compresa una fascia di corridoio ecologico di connessione). L’idea era decollata oltre un anno fa, dopo una serie di incontri con i Comuni. Il consiglio provinciale, su proposta della giunta, aveva approvato nel giugno 2008 una bozza d’intesa, dopo aver ricevuto i sì da parte delle amministrazioni locali coinvolte. L’iter era proseguito in Regione con l’allora assessore Morittu ma, poi, si era fermato per via della caduta di Soru. Il nuovo assessore all’Ambiente, sollecitato dalla Provincia, ha accolto con favore la richiesta, «riavviando e dando un’ accelerazione all’iter - fa sapere Zanchetta - che porterà nella prima settimana di dicembre alla sottoscrizione dell’accordo di programma».
Chiavi di questa notizia: Aree protette