Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Task-force per salvare lo stagno di Platamona da una inesorabile agonia
12/11/2009
autore: Pinuccio Saba
Un progetto condiviso con i Comuni della fascia costieraPORTO TORRES. Prosegue la collaborazione dell’amministrazione comunale di Porto Torres con le municipalità confinanti in tema di salvaguardia e tutela ambientale.
La giunta comunale ha infatti approvato una delibera con la quale Porto Torres aderisce a un progetto per il miglioramento ambientale del Sito di interesse comunitario (Sic) dello stagno di Platamona. Il progetto, che vede capofila il comune di Sorso e del quale fa parte anche il comune di Sassari, è inserito nella serie di interventi per la salvaguardia di una delle aree umide più interessanti del nord Sardegna, interventi avviati un paio di anni fa con la riapertura totale dello scolmatore che collega lo stagno con il mare. Anni di disattenzioni e soprattutto di quasi inesistenti interventi di manutenzione rischiavano infatti di alterare forse in maniera irreversibile il delicato ecosistema dell’area umida.
Un’area spesso finita nel mirino degli incendiari che, negli ultimi anni, hanno appiccato il fuoco ai canneti che circondano lo stagno. Canneti che si sono poi “ripresi” ma nel frattempo l’habitat ideale per diverse specie di volatili è andato completamente distrutto, specie che hanno trovato rifugio nelle zone più interne dello stagno. Ora, con un secondo progetto che prevede un impegno di spesa di duecentomila euro disponibili grazie al Piano operativo regionale (Por), verranno effettuati una serie di interventi di miglioramento ambientale con la messa a dimora di essenze tipiche e con la pulizia del sottobosco. Il tutto in base a un piano di inegneria forestale che prevede la salvaguardia delle specie che crescono in riva allo stagno, o nelle immediate vicinanze. Per facilitare gli interventi, e ampliare la fascia di salvaguardia, il progetto prevede anche l’acquisizione di alcune aree adiacenti lo stagno.
Il progetto al quale ha aderito l’amministrazione comunale portotorrese rientra nel quadro più ampio per la valorizzazione dell’intera fascia costiera sulla quale, secondo il vecchio piano regolatore e - sembra - il nuovo piano urbanistico comunale, si affaccia l’area che dovrebbe ospitare alcuni insediamenti a vocazione turistica.
Progetti che, ricordano in Comune, interessano un tratto di litorale frequentato non solo da sassaresi e sorsesi ma anche da migliaia di portotorresi.
Chiavi di questa notizia: Aree protette