Rassegna Stampa
Testata: Il Giornale di Sardegna
«Alto il rischio idrogeologico»
12/11/2009
autore: T. M.
L'allarme. Uno studio di Legambiente rivela: nell'Isola 117 Comuni minacciati da alluvioni e 140 da frane
Gli ambientalisti: piani di assetto per la prevenzione. La città più virtuosa resta Cagliari
Troppe “bandiere nere” nella mappa sarda del pericolo frane e alluvioni. Lo sostiene Ecosistema rischio 2009, il monitoraggio effettuato da Legambiente nell'ambito dell'Operazione fiumi sulle attività dei comuni per la riduzione del rischio idrogeologico. L'indagine, basata sulle risposte degli stessi comuni, riguarda i centri (l'11 per cento) considerati a rischio da un report del 2003 del Ministero dell'ambiente e dell'Unione Province d'Italia. Su questo campione, l'82 per cento delle amministrazioni che hanno risposto al questionario ammette di avere abitazioni in aree golenali, alvei fluviali e aree a rischio frana. Il 59 per cento di comuni presenta addirittura interi quartieri in zone a rischio, mentre il 47 per cento ha edificato in queste aree strutture industriali. Nel 18 per cento dei casi esaminati sono presenti in zone di pericolo anche scuole e ospedali. L'amministrazione più virtuosa, secondo Legambiente, è quella di Cagliari con il voto di 6,5. Tra gli altri centri interpellati Budoni prende 5,5 e Siliqua e San Vito 1,5. «Non è una fotografia dei disastri né vogliamo dare voti e fare pagelle.È uno studio per favorire la prevenzione», sostiene Paola Tartabini, portavoce di Operazione Fiumi. Franco Saba, della segreteria di Legambiente, precisa che «a livello regionale ci sono 117 comuni comuni a rischio idraulico e 140 a rischio frana». Il presidente Vincenzo Tiana lancia l'allarme: «In Sardegna Villagrande e Capoterra ci dicono che dobbiamo pensare alla prevenzione. Chiediamo alla Regione che tutti i comuni che stanno adeguando i piani
urbanistici ai piani paesaggistici diano priorità al piano di assetto idrogeologico».
Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico