Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Concluso il tour sui corsi d'acqua

12/11/2009

autore: Mg. M.

Tappa finale a Capoterra per l'iniziativa di Legambiente

«Dopo quel che è accaduto il 22 ottobre scorso non potevamo non concludere a Capoterra il nostro tour lungo i principali corsi d'acqua». Lo ha sottolineato Vincenzo Tiana, presidente regionale di Legambiente nel presentare ieri mattina assieme a Franco Saba, della segreteria Legambiente Sardegna e Paola Tartabini, portavoce Operazione Fiumi, il dossier "Ecosistema rischio 2009", l'indagine curata da Operazione Fiumi, la campagna di sensibilizzazione e prevenzione organizzata da Legambiente e Dipartimento Protezione Civile dedicata al rischio idrogeologico.
Inediti risultati sono emersi da un questionario consegnato dall'associazione ambientalista ai Comuni della Sardegna a rischio frane e alluvioni. Tra i 44 comuni a rischio alluvioni, Capoterra rientra tra i 21 che non ha restituito compilata la scheda a Legambiente per verificare in che modo l'amministrazione affronta i problemi legati ai fenomeni alluvionali. Quindi non è stato possibile inserirla nella lista dei comuni virtuosi, che vede in testa Cagliari , e nemmeno in quella dei più negligenti, sotto il profilo della sicurezza idrogeologica, e che annovera Siliqua e San Vito . Capoterra, però assieme ad altri 49 nell'isola si è dotato di un piano di emergenza comunale. «Non basta se non è accompagnato da una campagna di sensibilizzazione e informazione, i cittadini devono avere a portata di mano un vademecum con le istruzioni per l'uso, in caso di frane, alluvioni, incendi», ha aggiunto Saba. Ieri giornata conclusiva del tour di Legambiente si è svolta una visita guidata lungo i luoghi simbolo dell'alluvione a cura dei geologi della 22 ottobre e a Casa Melis un convegno dove esperti hanno messo l'accento soprattutto sui mutamenti climatici e sulla connessione tra alluvioni e incendi.

Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico