Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Viadotti e argini, mai più alluvioni
09/11/2009
autore: Mariagrazia Marilotti
Capoterra. Lo studio di una società torinese discusso mercoledì in Consiglio comunale
Presentato il progetto-sicurezza per il Rio San GirolamoEra atteso da tempo, ora è approdato sul tavolo comunale. Lo studio compilato dai professionisti dell'Hidrodata per rendere sicuro il corso del Rio San Girolamo che dai monti di Santa Barbara attraversa Poggio dei Pini, San Girolamo e Frutti d'Oro per sfociare a mare, è pronto. L'assessorato regionale ai lavori pubblici ha dato al Comune 7 giorni di tempo per dire la sua. Tant'è che Giorgio Marongiu ha convocato per mercoledì alle 17 un consiglio comunale straordinario per esprimere il parere sul progetto stilato dalla società torinese. E già si fanno sentire perplessità e malumori e non solo in ambienti comunali.
Anche la cooperativa Poggio dei Pini ha convocato d'urgenza il cda per valutare l'impatto di questo studio, che ha il costo di oltre 36 milioni di euro, sul territorio. Il piano di messa in sicurezza idrogeologica parte dall'Hidrocontrol, a Poggio dei Pini. Qui sorgeranno due ponti, uno all'altezza dell'hidrocontrol, l'altro, un viadotto di cento metri, dalla zona sotto le piscine, dal costo stimato in quasi quattro milioni di euro. Di certo sarà demolita la diga del laghetto, mentre resta incerto il futuro per quanto riguarda il lago grande. Man mano che si scende sono previsti interventi faraonici anche a Rio san Girolamo e Frutti d'Oro II, le altre due zone maggiormente colpite dall'alluvione. Sulla strada statale 195 sorgerà un viadotto in sopraelevata della lunghezza di 240 metri che da Rio San Girolamo giungerà quasi fino all'altezza di Su Loi. Il costo è di sette milioni e 200 mila euro. Per questo spariscono anche due rotatorie: quella di Rio san Girolamo e quella di Su Loi, appena realizzata dopo le accorate proteste della popolazione, che a gran voce ne aveva invocato la messa in opera, stanza delle troppe croci lasciate per strada. Non solo. Sono previsti una serie di argini e muraglioni in cemento armato che arrivano anche fino a toccare i 5 metri e mezzo di altezza. Lungo il confine di Rio San Girolamo con la strada comunale, è previsto un innalzamento protetto da argine in terra alto due metri.
Di ampliare il letto del fiume nel progetto nello studio non se ne parla, così come non si intravedono interventi dalla montagna all'Hidrocontrol. Di certo saranno demolite case e edifici troppo vicini al fiume: della scuola materna di Rio san Girolamo resterà un triste ricordo, quello del 22 ottobre: due insegnanti salve per miracolo e i piccoli bambini giunti per fortuna mezz'ora dopo la terribile ondata di acqua e fango che ha invaso tutto.
Chiavi di questa notizia: Dissesto idrogeologico