Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Entro la settimana spiaggia libera

03/05/2002

CAGLIARI. Entro la settimana il Poetto sarà restituito ai bagnanti. L’ha annunciato l’assessore provinciale dei Lavori pubblici Renzo Zirone, durante un convegno organizzato dal Wwf sulle prospettive del litorale. I lavori al Poetto saranno interrotti per dare il via alla stagione balneare, mentre rimangono in sospeso le operazioni di grigliatura e pettinatura della nuova sabbia, ancora troppo bagnata per essere filtrata e spianata dalle ruspe. «Con i soldi risparmiati utilizzando la sabbia di mare», ha sottolineato Zirone, sarà possibile effettuare il ripascimento di altre tre spiagge compromesse del Cagliaritano». Sono stati realizzati - ha detto l’assessore - i «progetti esecutivi per rivitalizzare le spiagge di Giorgino a Cagliari, del “Riso” a Villasimius e quella del “Canale Romano” a Porto Pino, frazione di Sant’Anna Arresi. I finanziamenti sono stati recuperati dal 60 per cento dei soldi risparmiati, grazie al ribasso d’asta, nell’aggiudicazione dei lavori per il Poetto. Sono ora disponibili circa 6 milioni di euro derivanti dalla differenza tra i 16 milioni a disposizione e i 6,5 spesi. È una cifra sufficiente a sostenere il costo dei tre progetti. L’esito della sperimentazione attuata sarà - ha concluso l’assessore - di guida per l’attuazione degli altri interventi, prima anche di procedere al completamento del Programma Poetto». Intanto il comandante della Capitaneria di porto, Antonio Camboni, ha revocato l’ordinanza con la quale, il 31 marzo scorso, aveva sospeso i lavori di ripascimento al Poetto. La decisione era stata presa dopo il ritrovamento di un ordigno bellico, ma ora che le operazioni di bonifica sono state concluse è caduto il divieto ai lavori. Il colore dell’arenile non preoccupa la Provincia: «È solo questione di tempo», afferma Zirone. Il Wwf non si arrende e avanza una proposta: in futuro gli abitanti dovranno essere informati sulle scelte che riguardano il territorio. «Spesso le amministrazioni locali decidono e gli abitanti subiscono le decisioni», ha detto Andrea Sillani, del consiglio nazionale del Wwf. Al dibattito è intervenuto anche l’ex presidente della Regione, Federico Palomba, che ha espresso forti dubbi sul ripascimento con sabbia di mare, piuttosto che di cava. Qualche appunto al progetto è arrivato dal geologo Alberto Marcello: «Il recupero della spiaggia non poteva prescindere dal riequilibrio dei flussi fluviali che portano sabbia verso il mare». Gaetano Ranieri, docente di Geofisica ambientale alla facoltà d’Ingegneria, ha spiegato il rapporto tra alterazioni delle correnti marine, degli equilibri dell’arenile e la morte di una spiaggia per mano dell’uomo. «Eliminare la sabbia nera del Poetto e fare un altro ripascimento con sabbia di cava» è invece la proposta degli esponenti della Margherita, che ieri hanno tenuto una provocatoria conferenza stampa all’interno del cantiere. I consiglieri provinciali Remigio Cabras e Marina Valdés, quelli del Comune di Cagliari Marco Espa, Giuseppe Macciotta e Rita Carboni Boy e del Comune di Quartu Gigi Ruggeri, Stefano Delunas e Stefano Botta, hanno chiesto un dibattito pubblico che trovi le soluzioni per ripristinare il Poetto e metta in risalto le eventuali responsabilità dell’impresa. Sotto accusa sono le modalità del prelievo, le analisi degli esperti della Provincia e i tempi di esecuzione dell’intervento. «Bisogna agire prima che le ruspe spargano sulla spiaggia la sabbia originale» ha detto Giuseppe Macciotta,«altrimenti il danno sarà irreversibile».


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