Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Inchiesta sul Cedrino fiume-fogna
29/10/2009
autore: Milena Orunesu
Si riversano a valle le acque sporche di Mughina, Cannas e Su Grumene, alimentate dagli scarichi di vari quartieri
Dopo Dorgali, rapporto della Forestale sul rio di Nuoro
Un ponticello in cemento divide l'acqua del fiume. Da una parte limpida seppure non abbondante in questo periodo, dall'altra putrida e schiumosa. Nella periferia sud della città, il rio Mughina cambia colore per colpa di due tubi che portano a valle i reflui in arrivo dai quartieri di Cannas e Isporosile, senza condurli al vicino depuratore di Su Tuvu. «Da qui si riversa tutto sul Cedrino», spiega un agricoltore, costretto a convivere col ruscello trasformato in letamaio e a sopportare odori maleodoranti. Stesso olezzo e identico colore ha il rio Su Grumene. Area sud-ovest della città. Qui arrivano gli scarichi dei quartieri attorno a Badu 'e Carros: Città Nuova, Città Giardino, Funtana Buddia. A Sa Tanca 'e S'ena c'è un impianto di sollevamento che avrebbe dovuto convogliare gli scarichi fognari verso il depuratore. Invece li raccoglie il ruscello, altro affluente del fiume Cedrino che si alimenta anche delle acque sporche del rio Cannas. Il Cedrino è una cloaca, dove finiscono gli scarichi nuoresi e di altri Comuni con depuratori a mezzo servizio. L'inquinamento del fiume che scorre verso la Baronia è sotto i raggi ics della Procura della Repubblica, scattata qualche tempo fa dopo il black out del depuratore di Dorgali.
LA DENUNCIA Nel capoluogo l'Sos ambientale è rilanciato in un'interrogazione presentata dal gruppo d'opposizione “Città in Comune” che raccoglie le segnalazioni giunte all'Arpas, l'Agenzia regionale di protezione ambientale. «Il grande depuratore di Su Tuvu, costruito per trattare la quasi totalità dei liquami cittadini, da sempre maggiore fonte di inquinamento del Cedrino, attualmente ne depura appena il 50 per cento mentre il resto, in particolare la quota che afferisce a Sa Tanca 'e S'ena, scorre a valle senza alcun trattamento», denunciano Giuseppe Tupponi, Francesco Fadda, Luigi Floris, Paolo Manca, Pierpaolo Saba. Sono portavoci della rabbia diffusa tra agricoltori che vedono morire le loro coltivazioni, assieme agli animali che per disgrazia vanno a dissetarsi nell'acqua dei ruscelli.
ABBANOA L'indice è puntato sui lavori incompiuti al depuratore di Su Tuvu. L'impianto non riesce a smaltire i reflui in arrivo dai nuovi collettori fognari di Cannas e Isporosile e neppure quelli prodotti a Badu'e Carros. «Il depuratore - spiegano ad Abbanoa - funziona al 100 per cento, ma è dimensionato per 22 mila abitanti, non per i 37 mila della città». L'ente idrico ha avviato i lavori di completamento dell'impianto affidandoli a un'impresa che, nel frattempo, è fallita. «Abbanoa si sta dando da fare per riavviare la procedura e affidare l'opera a un'altra ditta per risolvere in modo definitivo il problema. Lo fa sulla base di un'interlocuzione con l'Autorità d'ambito», spiegano ancora all'ente idrico che gestisce sistema fognario e depurazione, senza precisare tempi e neppure importi dell'intervento.
INCHIESTA Nel frattempo, le segnalazioni in Procura si susseguono. Sul tavolo dei magistrati è finito prima il caso Dorgali. A maggio il Corpo forestale ha presentato un esposto sulla situazione nuorese. Strada facendo altre segnalazioni, soprattutto dalla Baronia. Il sindaco di Irgoli di recente ha chiesto chiarimenti alla Asl sulla forte incidenza di tumori tra i suoi concittadini. Sott'occhio le acque malate del Cedrino, utilizzate nell'agricoltura e depurate dal potabilizzatore della Baronia prima di finire nella rete idrica.
Chiavi di questa notizia: Inquinamento